klochov

diario politico

Chi sono

Utente: klochov
Nome: klochov
"Non possiamo più - ci disse - ritirarci. Abbiamo Mosca alle spalle" (Franco Fortini, Composita Solvantur)
Firefox 3

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

sabato, 14 novembre 2009

lodi e ricatti

Tempo fa avevo ricostruito l'origine dell'utilizzo del termine lodo per indicare alcune particolari leggi pensate per salvare il presidente del consiglio dai processi in cui era, ed è, coinvolto. Rimando quindi a quel post per una breve panoramica.

La recente evoluzione dei 'lodi' passa attraverso l'utilizzo del potere legislativo come strumento di ricatto. Sicuramente vi ricorderete la mega-bloccaprocessi: la verbalizzazione del ricatto in quel caso era "o ci fate passare il Lodo Alfano, o paralizziamo la giustizia". Passò il Lodo Alfano.

Oggi mentre si discute la prescrizione breve, una norma palesemente
incostituzionale e devastante, l'argomento parallelo è la reintroduzione dell'immunità parlamentare. Credo che nessuno qui creda alle coincidenze, e ci troviamo di nuovo nella condizione di pensare ad accettare l'immunità parlamentare, purché la smettano di distruggere la giustizia italiana più di quanto non lo sia già.

Anche io l'anno scorso di fronte alla blocca-processi, in preda al panico, avevo pensato e
scritto "meglio il lodo Alfano".  Quest'anno no.

Quest'anno penso che se lo Stato non cede di fronte ai ricatti di terroristi, mafiosi e rapitori, non c'è motivo che ceda di fronte al ricatto di presunti ladri, corruttori e corrotti.


postato da: klochov alle ore 12:22 | link | commenti (1)
categorie: politica, giustizia
mercoledì, 11 novembre 2009

riforma della giustizia




Comunque vada a finire, l'impressione che quei fuochi siano già stati accesi non me la toglie nessuno.
postato da: klochov alle ore 12:04 | link | commenti (5)
categorie: politica, giustizia
domenica, 08 novembre 2009

idiocracy

Idiocracy è un film che immagina un futuro in cui il mondo è interamente popolato da idioti, dai semplici cittadini ai governanti. Anche noi siamo assolutamente sulla buona strada.

L'annunciata sostituzione di Paolo Ruffini alla direzione di Rai 3 è un esempio abbastanza chiaro di come Berlusconi stia cercando di spingere l'acceleratore sul già rapido rincoglionimento della gente.

Non mi pare che Rai 3 abbia adesso una programmazione da telekabul: piuttosto mi sembra che si distingua per una certa intelligenza nel palinsesto e una qualche grazia, nei toni e nei temi trattati, in molte delle trasmissioni di maggiore successo.

Può essere vero che Rai 3 sia antiberlusconiana, ma non in senso politico, piuttosto in senso culturale: non è "di sinistra", è semplicemente "intelligente ed educata", e non mi vorrete certo far dire che le due cose coincidono.

È proprio questo che spaventa Berlusconi: che la gente pensi, che riconosca il disvalore del trash, dei provini del grande fratello, che provi attrazione per la musica di Ennio Morricone intervistato da Fazio, che venga a conoscenza delle indagini raccontate da Lucarelli, o che capisca la differenza tra la propaganda di Minzolin e l'informazione di Riccardo Iacona.

È questo che i berlusconiani temono di più: che la gente sappia che c'è qualcosa di diverso dalle tette, dai culi e dalle urla, che veda, anche solo di sfuggita, l'esistenza di un modello alternativo di cultura di successo. Il rischio vero non è che qualcuno parli male di Berlusconi - perché di nemici c'è sempre bisogno - piuttosto che la gente ragioni, che smetta di guardare il grande fratello e di sognare di diventare veline.

Il problema principale non è Ballarò, ma Che Tempo che fa, non la politica, ma la cultura: se sono stupidi si governano parecchio meglio
postato da: klochov alle ore 11:51 | link | commenti (5)
categorie: politica, informazione
mercoledì, 04 novembre 2009

il crocifisso al collo dello stato

La notizia che mi trovo davanti aprendo Repubblica, riguarda i crocifssi nelle aile delle scuole pubbliche.

Personalmente non ho alcun problema con simboli religiosi e ne vedo a decine ogni giorno: chiese, moschee, ristoranti che espongono cartelli ad indicare particolari tipi di cucina (
halal o kosher, per dire), modi di vestire, di pettinarsi, gioielli e tatuaggi...

Il modo di vestire, mangiare e pettinarsi rientra mediamente nella sfera privata dell'individuo con cui lo stato (laico) non deve interferire. Diverso ovviamente il caso del
burqa o del niqab, ma su questo magari tornerò altrove.

La faccenda del crocifisso nei luoghi pubblici è leggermente diversa, per un motivo molto semplice: non stiamo parlando del ciondolo al collo di una signora, né dell'iconcina sul cruscotto dell'auto del mio vicino di casa.

Siamo di fronte ad uno stato che, mostrando un simbolo religioso all'interno delle sue strutture, compie esattamente lo stesso gesto della signora con la collanina d'oro o dell'ebreo
chassidico con il suo buffo cappello: rivendica un'appartenenza, segnala l'adesione attuale ad un culto ben preciso.

L'argomento delle radici cristiane della nostra cultura è irrilevante. Anche io ho radici cristiane, in quanto i miei nonni si dicevano cattolici: tuttavia non aderendo personalmente ad alcuna religione, non ritengo opportuno fregiarmi dei simboli della religione dei miei avi semplicemente perché "è una tradizione innocua".

Lo stato italiano non ha più una religione ufficiale, perché è diventato laico: è giusto che rispetti e comprenda le proprie origini, ma questo non ha niente a che vedere con l'esibizione di simboli che non dovrebbero più appartenere alla sua identità presente.

postato da: klochov alle ore 00:13 | link | commenti (2)
categorie: politica, religione
venerdì, 30 ottobre 2009

questi ragazzi fragili che muoiono

questi ragazzi fragili che muoionoLa storia di Stefano Cucchi almeno per oggi è sulla prima pagina dei principali giornali italiani. Alcuni paragonano correttamente questa vicenda l'omicidio di Federico Aldovrandi, altri chiamano in causa il caso Sandri.

Tuttavia l'uccisione del tifoso all'autogrill non è assimilabile al pestaggio di Cucchi, Aldovrandi, Bianzino, Lonzi
e tanti altri: sia chiaro che non parlo di gravità del fatto, ma di contesto, circostanze e modalità.

Le morti di Stefano, Federico e degli altri ragazzi sono legate da un inquietante filo rosso di assonanze che va oltre la somiglianza terribile dei loro corpi straziati da una morte violenta.

È forse la percezione della
fragilità dei diritti di cui erano - e siamo - portatori a restituirmi un'immagine di loro come persone delicate, innocue e, a costo di ripertermi, fragili. Basta vedere il corpo magrissimo di Stefano, epilettico e anoressico, o le foto di famiglia di Federico, praticamente un bambino, o ascoltare le descrizioni della vita di agricoltore di Aldo, con una compagna malata, che è morta quest'anno, una mamma anziana a un figlio piccolo.

O forse è il motivo per cui sono finiti tra le mani dei loro assassini che li accomuna: storie di droga per consumo personale e niente più.

Magari è il modo in cui sono morti che li unisce nella mia mente fino a renderli protagonisti di un fenomeno terribilmente sinistro e pericoloso: sono stati uccisi di botte, hanno le ossa rotte, i volti tumefatti, abrasioni ovunque.

Forse è il mandante ad essere lo stesso: uno stato forte con i deboli e debole con i prepotenti. O lo spirito che ha animato gli esecutori materiali: la voglia di dare una lezione a questa gente che non sa stare al mondo, problematica, indifesa, che si azzarda a mettere in discussione una proibizione, anche se
solo sulla propria pelle.

O forse è solo che queste persone, così profondamente fragili, non sopportano quello che per i piccoli criminali è un trattamento di routine.

Update: dicevo della routine....


postato da: klochov alle ore 18:03 | link | commenti (5)
categorie: politica, giustizia, informazione
mercoledì, 28 ottobre 2009

scarni appunti sulle primarie

Premessa: ho votato, via internet, Marino.

Dopo 5 minuti (o giù di lì) dalla chiusura dei seggi si sapevano già i
risultati. Avrei apprezzato se avessero temporeggiato un pochino, almeno di facciata... Il voto degli italiani all'estero non viene nemmeno comunicato, come quello di altre sezioni del resto. Vabbe', tanto mica volevamo saperli precisi i risultati, no?

Bersani ha la mia fiducia per un periodo iniziale: facciamo due mesi. Ovviamente, se pensa seriamente di allearsi con l'UDC, sappia che piuttosto voterò il Partito dei Pensionati.

Rutelli, vai! Non sai da quanto tempo aspettavo questo momento. Vai, vai, senza indugio! E portati dietro Binetti, Follini, Fioroni e tua moglie, ché con una notizia così sale il consenso del 10%.

Veltroni: "Senza vocazione maggioritaria, il partito muore". Perché fino ad ora, grazie a Veltroni e alla vocazione maggioritaria, il partito era proprio in forma.
postato da: klochov alle ore 23:39 | link | commenti (6)
categorie: politica
domenica, 25 ottobre 2009

questione di stile

Ci sono due uomini politici che hanno incarichi importanti e un vizietto: il sesso, ma non quello con le proprie mogli, o almeno non solo.

Questi politici si procurano prestazioni sessuali dietro compenso e, a ben vedere, c'è anche qualche affare losco in mezzo: in un caso assegni staccati a pagare il silenzio di alcuni carabinieri ricattatori, dall'altra mercimonio di cariche pubbliche.

Fin qui le similitudini. Ma c'è anche qualche differenza:

Uno dei due politici ha le proprie avventure più o meno per strada, o comunque nelle case private di transessuali che si prostituiscono. L'altro si fa recapitare a domicilio, talvolta usando voli di stato, escort di lusso.

Uno continua a negare l'evidenza da mesi e ha scatenato una campagna stampa contro chi gli chiedeva conto di presunti rapporti con minorenni e candidature decise sotto le scrivanie.
L'altro, dopo aver detto tutto ai magistrati, ha provato a far finta di niente pubblicamente per un giorno e poi è crollato.

Alla richiesta di divorzio della moglie, uno ha reagito andando a difendersi in televisione e facendola attaccare dalle pagine dei propri giornali. L'altro ha chiesto preventivamente scusa.

Uno si è autosospeso e i suoi elettori sperano che si dimetta presto.
L'altro ha proclamato di essere il miglior presidente del consiglio italiano da 150 anni ad oggi, e i suoi elettori dicono che chi lo attacca è solo un comunista invidioso delle gnocche disponibili di cui si circonda.

Posto che entrambi sono quanto meno persone ricattabili e che non possono avere la serenità necessaria per ricoprire una carica pubblica, non riesco a togliermi dalla testa che la maggiore riprovazione dimostrata dall'opinione pubblica per Marrazzo anziché per Berlusconi dipenda essenzialmente da una questione di stile: ma volete mettere Patrizia D'Addario e le altre con Natalì e la Brendona?

postato da: klochov alle ore 16:00 | link | commenti (6)
categorie: politica, informazione
venerdì, 23 ottobre 2009

AAA accolgonsi preti anglicani....

Non mi era capitata sott'occhio la notizia sui giornali italiani (che l'hanno data, eh, non dico questo!) e l'ho appresa leggendo il Guardian, come al solito chiaro e preciso sui nessi di causalità.

Onestamente non mi interesso di teologia, e neppure degli affari interni tra confessioni. Vorrei solo far notare che la comunità anglicana cui viene offerta ospitalità da Papa Bedetto XVI è essenzialmente la "Comunione Anglicana Tradizionale".

Questo gruppo Anglicano si è staccato dal resto della Chiesa Anglicana e il principale motivo di disaccordo è stato l'ammissione al sacerdozio delle donne e degli omosessuali.

Nel 2007 i vescovi di questo gruppo avevano formalmente espresso il desiderio di un riavvicinamento alla Chiesa Cattolica, che pochi giorni fa si è detta disponibile ad accoglierli.

Visto che la carta della pace e della fraternità non è risucita a unire le religioni, mi pare un'ottima idea quella di provare con misoginia e omofobia.

postato da: klochov alle ore 20:03 | link | commenti (2)
categorie: religione
lunedì, 19 ottobre 2009

associazione di idee

Può capitare che all'arrivo in una sede non particolarmente felice, o nel momento in cui si trova ad occuparsi di una faccenda che va a toccare qualche potere "forte", un magistrato riceva alcuni consigli. Da parte di amici ovviamente.

Questi amici sanno chi sei, cosa fai, a che ora prendi il treno, dove fai colazione, se torni a casa nel finesettimana o se hai la famiglia con te, e te lo fanno capire. E' il tipico avvertimento mafioso: "comportati bene: sappiamo così tanto di te, che non puoi sfuggirci".

Se poi il magistrato è così sfortunato e onesto da incappare in un caso infelice e fare il suo dovere fino in fondo, non sempre finisce con un'autobomba o una sventagliata di mitra, ma con altri "provvedimenti" che lo ostracizzano dalla comunità o che comunque gli complicano la vita. Così che serva anche da lezione agli altri.

Non credo ci sia bisogno di dilungarsi oltre sul motivo per il quale in questi giorni mi sono venute alla mente le pratiche intimidatorie della mafia.
postato da: klochov alle ore 21:02 | link | commenti (6)
categorie: politica, giustizia, informazione
sabato, 19 settembre 2009

'mmoriammazzato

Se io dicessi che un cattivo ministro irresponsabile e volgare merita di andare a 'mmoriammazzato, mi ritroverei in casa le teste di cuoio che mi portano via con l'accusa di terrorismo?
postato da: klochov alle ore 16:43 | link | commenti (5)
categorie: politica