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giovedì, 31 maggio 2007

gli animali intelligenti

Sembra che anche le api sappiano aiutarci a trovare le mine antiuomo per bonificare i terreni su cui noi stessi le abbiamo piazzate. I cani, i criceti, i delfini e anche i fiori ci stanno già dando una mano (o meglio una zampa, una pinna, una foglia...)

Invece noi non siamo nemmeno in grado di smettere di produrle, venderle e utilizzarle.

Ad Ottawa è stato firmato da tempo un trattato in cui gli stati aderenti si impegnano ad impedire ogni produzione, uso, stoccaggio ed esportazione di mine antipersona.

Alcuni stati, però, ritengono che questo tipo di produzione non sia meritevole di messa al bando, e che sia utile - evidentemente - per fare profitti o forse per esportare la democrazia.

I "grandi assenti" dal trattato sono: Stati Uniti, Cina, Russia, Turchia, India, Finlandia (Unico Stato dell'Unione Europea).
I principali produttori, com'era lecito aspettarsi: Cina, Russia e Stati Uniti.

Poi viene da chiedersi chi siano le bestie.


Ottawa_Treaty_membersStati aderenti al Trattato di Ottawa in azzurro

postato da: klochov alle ore 18:30 | link | commenti (2)
categorie: america, europa, africa, diritti umani, oriente
mercoledì, 30 maggio 2007

l'eden e la cronaca

Qualche giorno fa ho avuto la pessima idea di contravvenire alla buona abitudine di fuggire le notizie di cronaca nera, e ho letto un articolo che si intitola Umbria, l'eden infranto "Difendiamoci con i fucili".

Veramente, veramente una pessima idea.

Inutile che mi metta a precisare di quale caso di cronaca si trattasse nello specifico; e altrettanto inutile precisare la grandissima pena per quella donna.

Ma alla fine dell'articolo la domanda mi si è presentata spontaneamente: quanto ci metteranno a dirci che è stato un parente-marito-cognato-suocero-amante-amico-vicino di casa?
Risposta: 3 giorni.

Non sono veggente; è solo che questa storia l'avevamo già vista per i casi di Novi Ligure, di Erba, del benzinaio di Lecco sul cui assassino Calderoli voleva mettere una taglia, ecc.

Quando accade qualcosa di terribile, di disumano, la colpa è sempre dell'altro, di qualcuno a noi estraneo, perché, per commettere una simile efferatezza, pensiamo, bisogna essere per forza diversi. E il più diverso che conosciamo è lo straniero, l'immigrato albanese, rumeno o tunisino.

Così i media corrono subito a raccogliere la vox populi, le impressioni di persone magari pacifiche che al momento sono turbate dalla violenza che è avvenuta vicino casa. E poi giù a dipingere l'eden, con la casa arancione e i prati pettinati e il mostro che irrompe e uccide per pochi soldi.
Passati tre giorni l'eden è diventato un inferno di maltrattamenti e litigi, e i fucili spianati contro gli immigrati sono diventati inni alla pena di morte contro il marito.

Le notizie devono essere date, il sensazionalismo non è necessario.

[Riprenderò la mia buona abitudine]
postato da: klochov alle ore 18:44 | link | commenti (1)
categorie: informazione
martedì, 29 maggio 2007

Tara

Qualche tempo fa, a Roma, mi è capitato di entrare in una piccola libreria dell'usato.  Si chiama "Tara" e si trova vicino a Campo de' Fiori.tara

Nelle librerie il mio autocontrollo vacilla, e vorrei restare almeno un paio di giorni a leggere tutti i titoli, uscendo con un carrello pieno di volumi.

Questa fame atavica e indomabile si è manifestata anche nella visita alla libreria Tara, e una delle gentilissime signore che la gestiscono, mentre mi impacchettava il malloppo in una bella borsa di stoffa nera, mi ha suggerito di visitare il loro sito.

Così, lasciandomi sedurre dal profumato e misterioso mondo dei libri usati, ho iniziato a frequentare  il loro catalogo su internet, non potendo andare a Roma ogni volta che cerco qualcosa di particolare...

Ve lo consiglio: i libri arrivano con puntualità e nelle esatte condizioni in cui sono descritti prima dell'acquisto, le proprietare sono sollecite e precisissime... e, inoltre, dove altro avrei potuto trovare una copia del Jean Santeuil di Proust?
postato da: klochov alle ore 18:34 | link | commenti (1)
categorie: libri, io
lunedì, 28 maggio 2007

doppia chiesa

Grazie al suggerimento di Animasalva ho visitato il blog di Don Franco Barbero. Da lì ho seguito il link all'intervista doppia - una di quella delle Iene - tra Don Barbero e Don Benzi.

Ve la consiglio caldamente, e qui mi limito a riportare le risposte a qualche domanda:

- L'omosessualità è peccato?
Don Barbero: Non c'è peccato dove c'è amore.
Don Benzi: L'omosessualità praticata è peccato.

- Ai fedeli omosessuali che cosa hai consigliato?
Don Barbero: Di stabilire delle relazioni stabili.
Don Benzi: Di curarsi.

- Fate un appello a una coppia gay.
Don Benzi: Lasciatevi, sarete meravigliosi.
Don Barbero: Abbiate fiducia in voi,
amatevi.

In questa contrapposizione tra amore e peccato, tra il consiglio di curarsi e quello di amarsi stabilmente, secondo me sta tutto il contrasto tra le due anime della Chiesa.

Purtroppo in Italia, come dice Don Barbero, abbiamo "la disgrazia del Vaticano", che si dimentica troppo spesso che la felicità passa dall'amore e dalla libertà, e il dolore dalla separazione e dalla repressione.


postato da: klochov alle ore 18:18 | link | commenti (12)
categorie: religione
domenica, 27 maggio 2007

ce n'è bastato uno

Il caso dell'intervento di Montezemolo sulla politica e sulla condizione del paese non mi ha appassionato in modo particolare.

Comunque, che in Italia esista un problema della politica, è innegabile. Aggiungerei che oltre ad essere un problema di costi, è un problema di struttura, di modi, di linguaggio, di morale e di cultura.

YachtsDel resto, sentir parlare di "caste" da Luca Cordero di Montezemolo, mi lascia qualche perplessità, specialmente nel punto in cui dice: "Non possiamo andare avanti con un Paese dove la metà è ai remi e spinge in avanti la barca e un’altra metà è a poppa, a godersi il sole o a litigare."
Sono d'accordo: ma mi verrebbe da far notare che lui e la categoria che rappresenta li ho visti più spesso sugli yatchs a prendere il sole che ad asciugarsi il sudore per il gran lavoro... Ma tant'è.

Inoltre penso che, se la politica è in questo stato, gran parte del merito vada riconosciuto ad un uomo in particolare. Se dal 1994 la classe politica è sempre la stessa, ingessata e inchiodata alla poltrona; se il linguaggio è quello che è, ovvero becero e scadente, molta riconoscenza va a Silvio Berlusconi.
Anche lui, se non mi sbaglio, si presentò in primo luogo come rappresentate di quella classe imprenditoriale produttiva e vincente, stanca del vecchio e pronta al rinnovamento, che avrebbe fatto grandi cose per il paese come per la propria azienda.

Quindi, direi che di imprenditori rampanti in politica ce n'è bastato uno.


postato da: klochov alle ore 17:34 | link | commenti (1)
categorie: politica
venerdì, 25 maggio 2007

la storia e la pay tv

C'era una pubblicità in cui un tizio, spaventato dalla giungla che lo attendeva fuori dalla porta di casa, decideva di restare al sicuro a guardare Sky.
Ultimamente mi sono trovata davanti Diego Abatantuono ed Elena Sofia Ricci, in abito da sera, che rinunciano al teatro per guardare la televisione pay-per-view della Telecom.

Questo mi ha fatto venire in mente una bella canzone di Francesco De Gregori,
La storia siamo noi, che dice così:

E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".

Ma è solo un modo per convincerti
a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.


Ho pensato che questa strofa sia terribilmente attuale e che il tentativo di convincerci a restare chiusi dentro casa stia dando i suoi frutti.
De Gregori, in realtà continua con ottimismo:

Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.


Invece io inizio ad avere il terrore che, se un giorno la storia dovesse entrare dentro alle nostre case, noi saremmo troppo impegnati a guardare la tv.

Al massimo le chiederemmo di non fare troppo rumore mentre passa.
postato da: klochov alle ore 22:30 | link | commenti (1)
categorie: politica, costume
mercoledì, 23 maggio 2007

Capaci, 23 maggio 1992

Me lo ricordo bene, quel giorno: pensai che ci fossero molte cose che non avrei potuto capire, e forze incredibilmente più potenti di un uomo solo.
Giovanni Falcone, con la moglie e 3 agenti della scorta, saltava in aria su 500 kg di tritolo. calendario2007

Credo che risalga a quei giorni di 15 anni fa - o forse al luglio dello stesso anno, quando morì anche Paolo Borsellino - l'idea che sulla mia scrivania, in qualche modo e in qualche tempo, avrebbero dovuto esserci dei
quaderni di diritto...

Per ricordare meglio le date e le persone, vi segnalo un calendario che potete scaricare dal blog di Beppe Grillo.

Al posto dei soliti santi ci sono i santi laici, quelle persone che sono morte facendo il loro lavoro di magistrati, poliziotti, commercianti onesti, o semplicemente trovandosi al posto sbagliato nel momento sbagliato.
Alcuni li ha uccisi la mafia, altri le brigate rosse, altri il terrorismo di stato o di estrema destra.

"...basta che ognuno faccia il suo dovere."

postato da: klochov alle ore 17:56 | link | commenti (2)
categorie: politica, giustizia, io
martedì, 22 maggio 2007

otto per mille

...E già che siamo a farsi scomunicare, vi segnalo un articolo interessante sul sito dell'UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) che spiega chiaramente il meccanismo per la ripartizione dei proventi dell'8 per mille.

Uaar-logoForse sono un po' in ritardo, ma se qualcuno fosse indietro con la dichiarazione dei redditi, tenga conto del fatto che non indicare niente per la destinazione dell'8 per mille, equivale ad una ripartizione della propria quota in base alla maggioranza delle scelte espresse dagli altri.

E' solo un invito ad una scelta consapevole...


postato da: klochov alle ore 18:33 | link | commenti (3)
categorie: religione
lunedì, 21 maggio 2007

i panni sporchi si lavano in casa

Stavo iniziando a perdere il filo del discorso della questione dei preti pedofili, della lettera di Ratzinger e del servizio della BBC. (PS del 25 maggio: chiedo scusa se il link al filmato non funziona più, ma sembra che internet sia un posto dove si gode di troppa libertà. Resiste ancora qua.)

Allora ho cercato di ricostruire la vicenda per conto mio, prima ancora di vedere il filmato.

In varie parti del mondo, in diversi momenti, alcuni preti cattolici si sono macchiati di un reato gravissimo e aberrante, la violenza sui bambini.

Nel 2001 il Cardinale Ratzinger, che all'epoca era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, scrisse una lettera a tutti i Vescovi per chiarire alcuni punti relativi all'applicazione delle norme del Codice di Diritto Canonico, in relazione ad alcuni
peccati di particolare gravità. Tra questi rientrava anche un reato: l'abuso sui minori.

La lettera richiama per la regolamentazione della procedura un documento del 1962, il famoso Crimen Sollicitationis, che è ancora in vigore, e deve semplicemente essere riletto alla luce dei nuovi canoni.
Questo documento spiega come devono comportarsi i vescovi nei casi di pedofilia.

La parte più rilevante riguarda il famoso segreto pontificio, ribadito anche nella lettera del 2001: impone a tutte le parti in causa di non parlare con anima viva del delitto, pena la scomunica.
Il risultato è quello di sollevare i superiori del prete pedofilo dall'obbligo "morale" di denunciarlo alle autorità civili, e si richiede ai testimoni e al denunziante - ovvero il minore vittima di abusi o chi per lui - di prestare giuramento di silenzio (quindi anche di non denunciare il fatto alle autorità civili).

Ad Agosto del 2005 un avvocato americano ha citato Joseph Ratzinger nell'ambito di un procedimento civile per il risarcimento dei danni subiti da 3 minori vittime di violenza. La richiesta si giustificava vista l'apparente volontà del cardinale, attraverso la sua lettera, di insabbiare i casi di violenze e di ostacolare l'accertamento della verità e la giustizia dello stato.

Ma il Cardinale Ratzinger, nel frattempo, era diventato Papa Benedetto XVI e quindi capo dello Stato Vaticano. L'ambasciata vaticana a Washington ha chiesto ed ottenuto l'applicazione del privilegio dell'immunità diplomatica.

I documenti sono consultabili.
Le valutazioni sono mie.
Ognuno è libero di farsi un'idea.
postato da: klochov alle ore 19:43 | link | commenti (5)
categorie: religione, giustizia
sabato, 19 maggio 2007

tenere i conti

Ieri sera passando accanto alla tv ho sentito Giuliano Ferrara che parlava dei costi della politica.

Mi è venuta in mente la puntata di Report sui finanziamenti pubblici all'editoria: tra l'altro si chiedeva ai direttori dei giornali quanto prendessero di stipendio.
All'epoca mi colpirono due risposte in particolare:

Antonio Polito direttore de Il Riformista diceva "purtroppo è così basso che non ci faccio una bella figura" e "credo" che siano 9200 Euro al mese.

Ferrara, invece, chiese a un suo assistente de Il Foglio, perché "non lo so di preciso". Dopo che l'assitente glielo aveva confermato, disse di guadagnare circa 8000 Euro, che "non è nulla di eccezionale".

Avranno altre entrate, le indennità da parlamentari, gli incassi dei libri, le varie retribuzioni per i programmi televisivi: il tutto porterà i loro guadagni mensili a cifre che una persona normale non raggiunge in un anno di lavoro. E questo indubbiamente fa perdere il conto.

Qui si innesta un po' della mia cattiveria, che mi fa sperare che un giorno questa gente debba trovarsi a fare i conti con uno stipendio normale, con l'affitto da pagare e con la spesa al supermercato.

Non mi sembra una maledizione così crudele: mi auguro solo che possano essere, un giorno, come la maggior parte degli italiani. Così, finalmente, potranno parlare di economia e di lavoro con cognizione di causa.
postato da: klochov alle ore 12:17 | link | commenti (3)
categorie: politica, lavoro