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sabato, 30 giugno 2007

ereditiere e criceti

Mika Brzezinski, giornalista della rete americana MSNBC, si è rifiutata - in modo piuttosto plateale - di leggere la notizia della scarcerazione di Paris Hilton prima dell'aggiornamento sulla situazione irakena.

Immagino che potrebbe essere una scenetta preparata a tavolino con l'accordo della redazione e della stessa giornalista...

Io comunque ho pensato alla situazione dei nostri principali telegiornali, e ho ricordato la chiusura del TG1 di un paio di sere fa.

David Sassoli - puntando il dito indice contro la telecamera come le annunciatrici dei varietà - invitava i telespettatori a visitare il sito del TG1 per votare un sondaggio sul fenomeno di un criceto dallo sguardo strano che imperversa su youtube.

 

postato da: klochov alle ore 09:47 | link | commenti (2)
categorie: informazione
venerdì, 29 giugno 2007

Mafalda

mafaldalibro- Mafalda: All'asilo danno un titolo di studio, mamma?

- La mamma: Ma no! Figurati che idea!

- Mafalda: Allora quando l'avrò finito non dovrò... Che sollievo!
Ti giuro che così piccola non volevo, mamma, non volevo!
Ti giuro!

- La mamma: Non volevi cosa?

- Mafalda: Dover andare all'estero come tutti quelli che hanno un titolo di studio.
 

postato da: klochov alle ore 10:38 | link | commenti (2)
categorie: libri, io
giovedì, 28 giugno 2007

dispari opportunità

"Noi sappiamo che questa mattina, in Italia, nello stesso ambito territoriale, sono nati due bambini: uno è figlio di genitori entrambi laureati, l'altro è figlio di genitori con diploma di scuola media inferiore.

Il primo ha sette volte le probabilità del secondo di laurearsi: un abisso di dispari opportunità, una immobilità sociale che è causa non ultima dello scarso dinamismo economico."  Veltroni, 27 giugno 2007

Si sa che è così: guardando la questione all'inverso, quella operaia è la classe sociale più chiusa.
E' quasi impossibile che il figlio di un avvocato o di un medico vada a lavorare in fabbrica: dovremo parlare della
casta degli operai.
postato da: klochov alle ore 12:04 | link | commenti
categorie: politica, lavoro
mercoledì, 27 giugno 2007

stanchezza

"...e a un dio fatti il culo non credere mai..."

Coda di Lupo, Fabrizio de André.
postato da: klochov alle ore 22:34 | link | commenti
categorie: lavoro, io
martedì, 26 giugno 2007

ristrutturazioni dell'aldilà

Dunque, da Aprile di quest'anno ci sono buone ragioni per ritenere che il limbo non esista: non è detto, ma è possibile, o così dicono dalla "Commissione Teologica Internazionale".

legoff
Questa novità sul limbo mi ha fatto venire in mente una teoria interessante di Jacque Le Goff che, nel saggio La borsa e la vita, racconta come - e perché - il concetto di purgatorio sia stato introdotto intorno all'anno mille.

I primi a beneficiare dello sconto di pena, da ergastolo-inferno a reclusione a termine-purgatorio, furono coloro che svolgevano un mestiere allora proibito dalla Chiesa Cattolica: i banchieri.

Questi uomini morivano ricchissimi, ma peccatori, e per loro fu trovata una soluzione alternativa alla dannazione eterna: potevano contare, per espiare più rapidamente le loro colpe, nelle donazioni che le vedove-ereditiere facevano alla Chiesa per mettersi l'animo in pace e trovare accoglienza nella comunità.

Mi chiedo come avvengano i traslochi di anime quando ci sono queste ristrutturazioni...


PS: mi accorgo che un testo su cui approfondire la questione potrebbe essere La nascita del Purgatorio - sempre di Jacque Le Goff - per Einaudi. Intanto lo annoto tra i libri da leggere...

postato da: klochov alle ore 18:07 | link | commenti (2)
categorie: libri, religione
lunedì, 25 giugno 2007

questione morale

In tempi di nomine di funzionari di partito, mi pare un buon monito.
 
Enrico Berlinguer 15 Dicembre 1981


postato da: klochov alle ore 18:29 | link | commenti
categorie: politica
domenica, 24 giugno 2007

brambilla

Leggo un articolo sul sito del circolo delle libertà di Michela Brambilla e ne riporto alcuni brani che mi hanno divertito. (ovviamente i titoli in rosso sono miei...)

1. Modulo A per la democrazia. Modulo B per l'oligarchia. Modulo C...

"Chiedono democrazia dal basso e l'imprenditore Brambilla glielo fornisce a costo zero. Si compila un modulo, ci si vede dove si vuole, si elegge un presidente che è come il capoclasse"

2.
Meriti di nascita.

"E' questione di meritocrazia. A Mediaset e come in America, tutti possono diventare presidente."

3. Quella maledetta questione femminile.

"Ci sono donne che si comportano troppo da donne e forse per questo sono sottoutilizzate"

4. Anche i ricchi piangono.

"Brambilla dice che i suoi migliori amici e consiglieri sono Sandro Bondi e Fabrizio Cicchitto"

5. Questione di stile di macellazione.

"Ma se un ciuco rischia di finire stecchito alla festa dell'Unità di Pavia, capita che un cuore lombardo si impietosisca. Vedi mai: i comunisti non mangiano i bambini ma qualche asino magari lo fanno fuori."

"C'era anche il Salumaio di Montenapoleone, che è come dire il Cartier degli insaccati. Michela prese in gestione una parte del Salumaio comprato dal padre, il settore ittico, appunto. E alla fine i suoi salmoni low cost hanno cominciato a viaggiare per tutta l'Italia."

6. Se
il contadino avesse un cuore lombardo le salverebbe gratis.

"Brambilla ha sette capre, scampate ai pranzi di Pasqua. Ma al contadino paga sempre il corrispettivo, poveretto, pure lui lavora dalla mattina alla sera."
postato da: klochov alle ore 11:52 | link | commenti (3)
categorie: politica
sabato, 23 giugno 2007

e mi sa che non è nemmeno gay

Povero Bagnasco...

Poteva pensare di essere vittima delle lobbies omosessuali, di una banda di coppie di fatto, delle nuove brigate rosse...
E invece gli tocca accontentarsi di un prosaico piccolo delinquente cuneese, presumibilmente eterosessuale.

Che delusione.
postato da: klochov alle ore 12:48 | link | commenti (4)
categorie: politica, religione
venerdì, 22 giugno 2007

ma quanto costa una coca-cola?

cocaNon ho ben capito quanta acqua venga utilizzata in totale per produrre un litro di Coca Cola: l'ultimo report dell'azienda (2005) dichiara un rapporto 2,6 a 1.
Altre fonti parlano di 9 litri d'acqua per ogni litro di bibita.

A parte questo, la produzione di Coca Cola avviene, come per la maggior parte delle multinazionali, in paesi in via di sviluppo: la manodopera costa meno, le leggi sono più permissive e l'inquinamento resta nel terzo mondo...

Ma in alcune zone, si sa, l'acqua è già un lusso e rischia di diventarlo sempre di più: mentre ci sono persone che percorrono chilometri a piedi per andare ad attingere un po' di acqua dai pozzi sempre più lontani, i vicini stabilimenti della Coca-Cola sfornano bevande gassose, prosciugando le risorse disponibili, inquinando, e spesso ignorando le direttive di governi e tribunali locali. (caso Kerala, in un articolo di Vandana Shiva)

Come accade spesso, è una questione di priorità nei bisogni da soddisfare: la richiesta soprattutto occidentale di bibite superflue - e nocive per la salute - e la richiesta di acqua potabile da parte dei paesi poveri.
Come accade spesso, viene soddisfatto il bisogno di chi paga di più.

postato da: klochov alle ore 20:20 | link | commenti (1)
categorie: america, politica, diritti umani, oriente
giovedì, 21 giugno 2007

la finestra di fronte

Ci eravamo appena trasferiti nel nostro appartamentino in una tranquilla zona di Pisa, e stavamo imparando a conoscere i vicini dai rumori più o meno forti che provenivano dalle finestre aperte.

All'improvviso, un pomeriggio, sentimmo una donna che urlava come una pazza, con la voce stridente e un accento di disperazione. Si riconoscevano le parole "GUARDA CHE COSA HAI FATTOOOO" strillate tanto da perdere le tonsille.
E noi lì a immaginare che il marito le avesse tirato una coltellata ad un braccio, o che un vicino le avesse sgozzato un parente.

Stavamo meditando se fosse il caso di chiamare il 113 o il 118, quando capimmo che la signora della finestra di fronte stava rimproverando il figlioletto per aver macchiato una camicia.

Da quella volta ci siamo abituati a non preoccuparci più quando esorta il bambino a sbrigarsi per la colazione o a non fare i capricci.

Ieri però la novità: MAMMAAAAAA MAMMMAAAA, come lo stessero sgozzando, ma con un tono autoritario in più della mamma.

Il figlioletto cresce. E impara.
postato da: klochov alle ore 19:22 | link | commenti (2)
categorie: costume, io