Berlusconi, ospite di Mastella (e già questo bastrebbe) si è prodotto in una delle sue performance. Due sole battute:
1. "La sinistra è impossibilitata a governare per la presenza di forze eversive per la democrazia"
(La cosa più eversiva del centrosinistra è il porta-occhiali di Bertinotti.)
2. "Però sono orgoglioso per il fatto che noi abbiamo preso una Lega quasi secessionista e l'abbiamo istituzionalizzata."
(Quello che dico io del mio gatto: l'abbiamo preso che era praticamente selvatico, ora si fa addirittura accarezzare)
Mi manca: quando era al governo ne diceva di più.
Su L'Avvenire, in tema di aborto, Eugenia Roccella dice:
"La 194 ha ormai trent'anni, e li dimostra; forse le servirebbe un tagliando."
Premetto che - secondo me - anche la L.194/78, come tutte le altre leggi è perfettibile.
Ma non riesco ad astenermi dall'aggiungere che:
"la Chiesa Cattolica ha 2000 anni. E li dimostra. Forse le servirebbe un tagliando."
Almeno non ce le servite su un piatto d'argento, le risposte.
In Afghanistan alcuni elicotteri americani hanno lanciato palle da gioco coperte con i disegni delle bandiere di tutto il mondo.
Ho pensato che non fosse una cosa terribile, una volta tanto: erano giochi veri, e non mine antiuomo a forma di giocattolo.
Ma tra le bandiere di tutto il mondo c'è anche quella dell'Arabia Saudita, che contiene la scritta in arabo "Lì non c'è nessun dio, ma Dio e Maometto è il messaggero di Dio".
Quindi, dal momento che i musulmani sono molto sensibili in merito alla scrittura del nome di Dio, ci sono state veementi proteste per l'insensibilità dimostrata dagli USA nello scrivere quel versetto del Corano su una palla.
Ma lasciar giocare i bambini in santa pace, no?
...Milo Manara disegna la sensualità e parla alla fantasia...
Questo per rispondere ad un commento al precedente post ;)
Dal sito dell'associazione Il Paese delle Donne, vengo a conoscenza della pubblicità che copio qui accanto.
Capelli alla "Valentina" di Crepax, abbigliamento nero in vinile, caviglia incatenata, posizione a 90°, ombra che si trasforma in quella di una moto.
L'azienda non produce gadget da sexy-shop ma antifurti.
Ma chi sta peggio?
- le donne, trattate alla stregua di sottomessi oggetti di piacere...
- gli uomini, considerati stupidi animali con la fissa del sesso, che scelgono un antifurto a seconda di quanto è arrapante la modella che lo pubblicizza?
Nella mia testa seguono considerazioni deprimenti sui rapporti tra i sessi.
"Bush: non mi ritiro dall'Iraq perché ho imparato la lezione della guerra in Vietnam"
Avrei detto che il rapporto di causalità dovesse essere: non mi ritiro dall'Iraq perché non ho imparato la lezione della guerra in Vietnam.
I militari americani morti in Vietnam sono stati 58.226.
In Iraq per ora sono solo 3.722.
Le guerre non sono servite a molto. Anzi.
Inoltre mi sembrava che G.W.Bush avesse evitato di andare in Vietnam, ai suoi tempi.
Dove l'ha imparata la lezione, Presidente? Ha studiato da casa?
Forse è per questo che non l'ha capita molto bene...
Non saprei come commentare una notizia così: i 181 minatori, che da una settimana erano sepolti sotto il crollo di due miniere nello Shandong, "realisticamente" sono morti. Insomma, non c'è più speranza di trovarli vivi.
Ogni anno nelle miniere cinesi muoiono migliaia di persone. Nel 2006, secondo fonti ufficiali probabilmente "ottimiste", il bilancio delle vittime è stato di 4.746.
Un paio di anni fa, ad un convegno, mi colpì un intervento di Maurizio Sella, allora presidente dell'ABI. Auspicava, di fronte al crescente sviluppo cinese, che l'Europa imparasse da lì un nuovo modo di gestire il lavoro: credetti che stesse scherzando, ma era molto serio.
Da una parte non ci manca l'informazione sulle Barbie al piombo (prodotte in Cina dalla Mattel, azienda californiana) e su tutti i casi simili. Serve per metterci in guardia dall'acquisto di prodotti "cinesi", immagino.
Dall'altra, le condizioni di sfruttamento e gravissima carenza di sicurezza nei luoghi di lavoro non sembrano un problema così grave: se ne parla a fatica. Anche gli incidenti più disastrosi sono percepiti come "tragedie" imputabili a cause di forza maggiore, che destano più pietà che rabbia.
Sembra che, come diceva Sella, tutto sommato, quei modelli possano diventare prodotti importabili.
I mennoniti, che sono un guppo di protestanti anabattisti, hanno avuto qualche problema con il governo canadese riguardo ai programmi delle loro scuole private.
Sembra che il punto nodale sia il rifiuto di insegnare la teoria evoluzionista.
Hanno ragione: non sia mai che i piccoli creazionisti rischino di evolversi più dei loro genitori.
Tempo fa stavo parlando con alcune persone appena conosciute.
Ognuno raccontava della propria città, stile di vita, bellezze naturali, economia e servizi.
Ad un certo punto uno dice: "A Como, George Clooney ha portato molto sviluppo"
"Ah ah ah" rido io.
Lui mi guarda serio.
Mi ricompongo e chiedo: "Stai scherzando, vero?"
"No"
Insomma, sembra che, da quando il bel George ha preso casa da quelle parti, i prezzi degli immobili siano notevolmente aumentati e arrivino molti più turisti.
Ripensandoci, non avrei dovuto stupirmi più di tanto.
Ma che la virile mascella di un attore valga più della placida bellezza del Lago di Como un po' mi turba.
Talvolta mi capita di avere a che fare con qualche personaggio più o meno abituato allo sventolar di cappelli e al mormorio devoto del "sissignore".
Ritenendo che la gentilezza sia una virtù, cerco di praticarla nei confronti di chiunque.
Ma mi innervosisco se il personaggio, abituato al comando, cerca di intimorire agitando nell'aria la sua qualifica.
Lo percepisco ridicolo quando cita, tuonando, "per la legge xxx..." o simili. Mi viene in mente He-Man, l'eroe dei cartoni animati che gridava "per il potere di grayskull..."
Anche perché capita spesso che il personaggio citi leggi a vanvera, sperando nel timore cieco dell'interlocutore: che invece si vede costretto a correggerlo... ma giusto per amor di precisione.
Per fortuna, poi interviene qualcun altro, che nonostante il torto del personaggio e la sua manifesta intenzione di ottenere qualcosa di non dovuto, tenendo un occhio sulla sua consistenza sociale e patrimoniale, sventola il cappello.
Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.
(F.De André, Quello che non ho)