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lunedì, 26 gennaio 2009

freud

"Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane."

Per quelle straniere, bruttine o sopra i 30 ce ne faremmo comunque una ragione.
postato da: klochov alle ore 18:08 | link | commenti (11)
categorie: politica
venerdì, 23 gennaio 2009

obiezione respinta

Anche senza volersi mettere a disquisire sul rapporto tra "diritto naturale" come inteso dalla chiesa e diritto statuale, rispondere a Poletto non è così difficile.
Oggi però sono i cattolici a invocare più spesso il diritto di obiezione. C'è un limite a questa tendenza?

"Il limite è la coscienza. Non può che essere così. Ma nessuna legge umana può andare contro le coscienze costringendoci a commettere atti che sono in grave contrasto con i nostri convincimenti più profondi. Questo vale per il medico chiamato a praticare un aborto ma anche per chi fosse costretto a staccare il sondino di Eluana o per il farmacista che si rifiuta di vendere una certa pillola".
Già, la coscienza. Può essere giusto che il limite di ognuno sia la propria coscienza, ma è accettabile che questo limite venga imposto ad altri?

La coscienza di un testimone di Geova rifiuta la trasfusione di sangue. Sarebbe giusto permettere ad un medico di non effettuare una trasfusione per motivi di coscienza, lasciando in difficoltà un paziente?
 
Oppure immaginiamo una persona fortemente contraria all'ergastolo come pena; sarebbe corretto che quella persona svolgesse il mestiere di magistrato, astenendosi da una decisione o dal perseguire un reato ogni volta che si trovasse di fronte ad un reato punibile con il carcere a vita?

O un insegnante di biologia in un liceo pubblico che al posto della teoria dell'evoluzione insegna la favola di Adamo ed Eva?

O pensate che in una qualunque macelleria in Italia verrebbe assunto un garzone che si rifiuta di toccare carne di maiale per rispetto dell'Islam?

Ogni mestiere ha i suoi lati oscuri e immagino che un medico debba trovarsi spesso di fronte a scelte difficili, e che anche la sua coscienza (peraltro come quella di un magistrato) sia spesso sottoposta a prove complicate.

Prima di intraprendere un mestiere che richiede un forte senso di responsabilità
verso gli altri, prima che verso se stessi, è opportuno tenere presente una cosa: in uno stato laico la coscienza è il limite delle scelte private.

Sarà la coscienza a suggerire ad ognuno quale mestiere scegliere, se lavorare in un contesto pubblico o privato, magari anche confessionale; potrà indicare la scuola in cui mandare i propri figli, l'ospedale o clinica in cui farsi curare, eccetera.

Per tutto il resto il limite è la legge. L'obiezione alla leva, alla pratica dell'aborto, alla sperimentazione animale sono regolate da apposite norme. In alcuni casi, come per il servizio militare, il diritto all'obiezione di coscienza è stata una conquista al termine di lunghe lotte e spesso comporta rinunce e sacrifici. Già paradossale è un'obiezione di coscienza che porta vantaggi a chi la solleva...

In ogni caso nessuno può arbitrariamente decidere quali siano le leggi cui obiettare volta per volta, altrimenti chi dovrebbe decidere quali sono i convincimenti più profondi che possono giustificare una violazione di legge? Il Cardinale Poletto?

PS: per una risposta a Sacconi invece, vi invito a leggere Giuseppe Regalzi su Bioetica.
postato da: klochov alle ore 11:51 | link | commenti (7)
categorie: politica, religione, giustizia, diritti umani
martedì, 13 gennaio 2009

lo stato strumento della chiesa, la laicità strumento dello stato

La notizia di qualche giorno fa sull'entrata in vigore nello Stato Vaticano di una legge sulle fonti del diritto non è particolarmente eclatante, ma può essere una buona occasione di riflessione.

Alla domanda su quale sia il rapporto tra la Chiesa Cattolica come istituzione religiosa e lo Stato Vaticano in quanto soggetto indipendente di diritto internazionale, risponde direttamente il sito ufficiale di Città del Vaticano:
Lo Stato ha la singolare caratteristica di strumento dell’indipendenza della Santa Sede e della Chiesa cattolica da qualsiasi potere costituito in questo mondo.
Il territorio è di 44 ettari, Piazza San Pietro e poco più, mentre il conto delle persone a fine 2008 era di 565 cittadini e 226 residenti, per la maggior parte cardinali, religiosi, guardie svizzere e personale diplomatico, non tutti effettivamente abitanti in Vaticano.

Lo Stato del Vaticano ha come fonte principale dl diritto l'ordinamento canonico e, per le materie non regolamentate esplicitamente, il diritto italiano. La legge del 1 Ottobre 2008 si limita a introdurre il requisito del "previo recepimento" da parte delle autorità competenti, prevedendo in modo esplicito un controllo di adeguatezza ai principi di diritto divino e canonico e ai patti lateranensi.

Ora, vista l'estensione territoriale del Vaticano e il numero (e il tipo!) di abitanti, tutti possono facilmente comprendere come l'impatto di questa modifica sia minimo: una legge sui pacs difficilmente potrebbe trovare applicazione, che so?, tra le guardie svizzere...

E' tuttavia interessante l'intenzione del Vaticano di prendere le distanze dal recepimento automatico delle norme del diritto italiano: si ribadisce ulteriormente la funzione strumentale dello Stato Vaticano al servizio della Chiesa nell'affermazione della sua indipendenza.

Per noi potrebbe essere un'ottima occasione per ribadire, all'esatto contrario, la funzione fondamentale della Laicità nell'affermazione dell'indipendenza dello Stato italiano.
postato da: klochov alle ore 22:27 | link | commenti (6)
categorie: politica, religione, giustizia
domenica, 11 gennaio 2009

il testamento



Il testamento

Quando la morte mi chiamerà
forse qualcuno protesterà
dopo aver letto nel testamento
quel che gli lascio in eredità
non maleditemi non serve a niente
tanto all'inferno ci sarò già

Ai protettori delle battone
lascio un impiego da ragioniere
perché provetti nel loro mestiere
rendano edotta la popolazione
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana
ad ogni fine di settimana
sopra la rendita di una puttana

Voglio lasciare a Bianca Maria
che se ne frega della decenza
un attestato di benemerenza
che al matrimonio le spiani la via
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto
con tanti auguri per chi c'è caduto
di conservarsi felice e cornuto

Sorella morte lasciami il tempo
di terminare il mio testamento
lasciami il tempo di salutare
di riverire di ringraziare
tutti gli artefici del girotondo
intorno al letto di un moribondo

Signor becchino mi ascolti un poco
il suo lavoro a tutti non piace
non lo consideran tanto un bel gioco
coprir di terra chi riposa in pace
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro
ed è per questo che io mi onoro
nel consegnarle la vanga d'oro

Per quella candida vecchia contessa
che non si muove più dal mio letto
per estirparmi l'insana promessa
di riservarle i miei numeri al lotto
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati
non vedo l'ora di andar fra i dannati
per rivelarglieli tutti sbagliati

Quando la morte mi chiederà
di restituirle la libertà
forse una lacrima forse una sola
sulla mia tomba si spenderà
forse un sorriso forse uno solo
dal mio ricordo germoglierà

Se dalla carne mia già corrosa
dove il mio cuore ha battuto un tempo
dovesse nascere un giorno una rosa
la do alla donna che mi offrì il suo pianto
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore
per ogni palpito del suo cuore
le rendo un petalo rosso d'amore

A te che fosti la più contesa
la cortigiana che non si dà a tutti
ed ora all'angolo di quella chiesa
offri le immagini ai belli ed ai brutti
lascio le note di questa canzone
canto il dolore della tua illusione
a te che sei per tirare avanti
costretta a vendere Cristo e i santi

Quando la morte mi chiamerà
nessuno al mondo si accorgerà
che un uomo è morto senza parlare
senza sapere la verità
che un uomo è morto senza pregare
fuggendo il peso della pietà

Cari fratelli dell'altra sponda
cantammo in coro giù sulla terra
amammo tutti l'identica donna
partimmo in mille per la stessa guerra
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore si muore soli
questo ricordo non vi consoli
quando si muore si muore soli.

F.De André

postato da: klochov alle ore 13:03 | link | commenti (2)
categorie: costume, io
sabato, 10 gennaio 2009

crisi ricordate

Tra gli argomenti a favore dell'intervento militare di Israele su Gaza, ce n'è uno che proprio mi riesce difficile sopportare:
"Com'è che ce l'avete tutti con Israele per le bombe di questi giorni e non vi indignate - che so? - per il Congo?"
Così all'improvviso persone che fino a ieri pensavano che il Darfur fosse un supermercato e che le Tigri Tamil stessero al circo Orfei, si scoprono terribilmente afflitti dalle scorrerie di Nkunda e Kony. Giusto in tempo per potersi lamentare di quelli che se la prendono tanto con Israele e troppo poco con i regimi asiatici o dell'Africa Subsahariana.

L'argomento è particolarmente irritante perché sfrutta l'immagine di situazioni effettivamente disperate e dimenticate dall'occidente, anno dopo anno; se c'è qualcosa di peggio del silenzio in cui di solito si consumano queste guerre, è la loro strumentalizzazione per portare argomenti a favore di altre guerre.

Quando mi lamento della scarsa attenzione dedicata ad alcuni conflitti, in genere penso ai servizi dei telegiornali che ci raccontano il capodanno degli italiani e la storia della gatta clementina, non agli articoli sulla guerra in Iraq o in Afghanistan!

Ma c'è dell'altro. I warlord che fanno il bello e il cattivo tempo nel continente africano, le milizie islamiche del Sudan, i ribelli che rapiscono e arruolano bambini soldato in Uganda, mediamente non hanno l'appoggio (esplicito) dei paesi occidentali, né tradizioni democratiche alle loro spalle.

Israele invece sì; ha l'appoggio più o meno incondizionato dell'Europa e degli Stati Uniti; è una democrazia - l'unica in medioriente, dicono spesso - un paese avanzato, con ottimi servizi, università, ospedali, produce intellettuali e professionisti di altissimo spessore; può essere considerato a pieno titolo un paese occidentale.

Da uno stato così, quasi un paese europeo, mi sembra normale aspettarsi un comportamento diverso rispetto a quello delle milizie della Lord's Resistance Army!!! Dal governo di uno stato che si pretende civile non mi aspetto quello che sta succedendo: l'utilizzo di bombe al fosforo, i bombardamenti di scuole, ambulanze e rifugi delle nazioni unite, gli ostacoli ai soccorsi. Che lo stato sia ebraico, islamico, cattolico o laico, ovviamente, non cambia niente.
postato da: klochov alle ore 00:20 | link | commenti (5)
categorie: politica, diritti umani, oriente, informazione
sabato, 03 gennaio 2009

ricetta per la pace

Israele_Piano_ONU

1. Espandere con azioni militari e l'appoggio della più grande potenza mondiale il proprio territorio.



2. Rinchiudere il popolo cacciato dalla propria terra in una striscia interamente avviluppata nel proprio territorio, controllandone tutti gli sbocchi, anche quello al mare.



3. Appropriarsi di un territorio che avrebbe dovuto essere internazionale per farne la propria capitale.



4. Impedire l'arrivo di viveri e medicinali, l'accesso agli ospedali, i commerci, la libera circolazione delle persone.


Israele-Mappa
5. Uccidere 17 persone durante una 'tregua' concordata. Rispondere al conseguente lancio di razzi artigianali che ha causato il ferimento di una persona, con un attacco pianificato da tempo e detto "piombo fuso", che in una settimana otterrà più di 400 morti e migliaia di feriti.


~~~



Mi hanno dato questa ricetta per la pace nei giorni scorsi, ma visti gli ingredienti, ho capito subito che avevano sbagliato. Mi hanno inavvertitamente passato la ricetta per la disperazione e il terrorismo.

Pensate cosa potrebbe accadere se qualcuno fosse così cieco da non capire la differenza. Ma no, non può esserci uno stato con un governo così stupido, o disumano...





postato da: klochov alle ore 20:07 | link | commenti (6)
categorie: america, politica, diritti umani, oriente