La storia di Stefano Cucchi almeno per oggi è sulla prima pagina dei principali giornali italiani. Alcuni paragonano correttamente questa vicenda l'omicidio di Federico Aldovrandi, altri chiamano in causa il caso Sandri.
Tuttavia l'uccisione del tifoso all'autogrill non è assimilabile al pestaggio di Cucchi, Aldovrandi, Bianzino, Lonzi e tanti altri: sia chiaro che non parlo di gravità del fatto, ma di contesto, circostanze e modalità.
Le morti di Stefano, Federico e degli altri ragazzi sono legate da un inquietante filo rosso di assonanze che va oltre la somiglianza terribile dei loro corpi straziati da una morte violenta.
È forse la percezione della fragilità dei diritti di cui erano - e siamo - portatori a restituirmi un'immagine di loro come persone delicate, innocue e, a costo di ripertermi, fragili. Basta vedere il corpo magrissimo di Stefano, epilettico e anoressico, o le foto di famiglia di Federico, praticamente un bambino, o ascoltare le descrizioni della vita di agricoltore di Aldo, con una compagna malata, che è morta quest'anno, una mamma anziana a un figlio piccolo.
O forse è il motivo per cui sono finiti tra le mani dei loro assassini che li accomuna: storie di droga per consumo personale e niente più.
Magari è il modo in cui sono morti che li unisce nella mia mente fino a renderli protagonisti di un fenomeno terribilmente sinistro e pericoloso: sono stati uccisi di botte, hanno le ossa rotte, i volti tumefatti, abrasioni ovunque.
Forse è il mandante ad essere lo stesso: uno stato forte con i deboli e debole con i prepotenti. O lo spirito che ha animato gli esecutori materiali: la voglia di dare una lezione a questa gente che non sa stare al mondo, problematica, indifesa, che si azzarda a mettere in discussione una proibizione, anche se solo sulla propria pelle.
O forse è solo che queste persone, così profondamente fragili, non sopportano quello che per i piccoli criminali è un trattamento di routine.
Update: dicevo della routine....
Premessa: ho votato, via internet, Marino.
Dopo 5 minuti (o giù di lì) dalla chiusura dei seggi si sapevano già i risultati. Avrei apprezzato se avessero temporeggiato un pochino, almeno di facciata... Il voto degli italiani all'estero non viene nemmeno comunicato, come quello di altre sezioni del resto. Vabbe', tanto mica volevamo saperli precisi i risultati, no?
Bersani ha la mia fiducia per un periodo iniziale: facciamo due mesi. Ovviamente, se pensa seriamente di allearsi con l'UDC, sappia che piuttosto voterò il Partito dei Pensionati.
Rutelli, vai! Non sai da quanto tempo aspettavo questo momento. Vai, vai, senza indugio! E portati dietro Binetti, Follini, Fioroni e tua moglie, ché con una notizia così sale il consenso del 10%.
Veltroni: "Senza vocazione maggioritaria, il partito muore". Perché fino ad ora, grazie a Veltroni e alla vocazione maggioritaria, il partito era proprio in forma.
Ci sono due uomini politici che hanno incarichi importanti e un vizietto: il sesso, ma non quello con le proprie mogli, o almeno non solo.
Questi politici si procurano prestazioni sessuali dietro compenso e, a ben vedere, c'è anche qualche affare losco in mezzo: in un caso assegni staccati a pagare il silenzio di alcuni carabinieri ricattatori, dall'altra mercimonio di cariche pubbliche.
Fin qui le similitudini. Ma c'è anche qualche differenza:
Uno dei due politici ha le proprie avventure più o meno per strada, o comunque nelle case private di transessuali che si prostituiscono. L'altro si fa recapitare a domicilio, talvolta usando voli di stato, escort di lusso.
Uno continua a negare l'evidenza da mesi e ha scatenato una campagna stampa contro chi gli chiedeva conto di presunti rapporti con minorenni e candidature decise sotto le scrivanie.
L'altro, dopo aver detto tutto ai magistrati, ha provato a far finta di niente pubblicamente per un giorno e poi è crollato.
Alla richiesta di divorzio della moglie, uno ha reagito andando a difendersi in televisione e facendola attaccare dalle pagine dei propri giornali. L'altro ha chiesto preventivamente scusa.
Uno si è autosospeso e i suoi elettori sperano che si dimetta presto.
L'altro ha proclamato di essere il miglior presidente del consiglio italiano da 150 anni ad oggi, e i suoi elettori dicono che chi lo attacca è solo un comunista invidioso delle gnocche disponibili di cui si circonda.
Posto che entrambi sono quanto meno persone ricattabili e che non possono avere la serenità necessaria per ricoprire una carica pubblica, non riesco a togliermi dalla testa che la maggiore riprovazione dimostrata dall'opinione pubblica per Marrazzo anziché per Berlusconi dipenda essenzialmente da una questione di stile: ma volete mettere Patrizia D'Addario e le altre con Natalì e la Brendona?
Non mi era capitata sott'occhio la notizia sui giornali italiani (che l'hanno data, eh, non dico questo!) e l'ho appresa leggendo il Guardian, come al solito chiaro e preciso sui nessi di causalità.
Onestamente non mi interesso di teologia, e neppure degli affari interni tra confessioni. Vorrei solo far notare che la comunità anglicana cui viene offerta ospitalità da Papa Bedetto XVI è essenzialmente la "Comunione Anglicana Tradizionale".
Questo gruppo Anglicano si è staccato dal resto della Chiesa Anglicana e il principale motivo di disaccordo è stato l'ammissione al sacerdozio delle donne e degli omosessuali.
Nel 2007 i vescovi di questo gruppo avevano formalmente espresso il desiderio di un riavvicinamento alla Chiesa Cattolica, che pochi giorni fa si è detta disponibile ad accoglierli.
Visto che la carta della pace e della fraternità non è risucita a unire le religioni, mi pare un'ottima idea quella di provare con misoginia e omofobia.
Può capitare che all'arrivo in una sede non particolarmente felice, o nel momento in cui si trova ad occuparsi di una faccenda che va a toccare qualche potere "forte", un magistrato riceva alcuni consigli. Da parte di amici ovviamente.
Questi amici sanno chi sei, cosa fai, a che ora prendi il treno, dove fai colazione, se torni a casa nel finesettimana o se hai la famiglia con te, e te lo fanno capire. E' il tipico avvertimento mafioso: "comportati bene: sappiamo così tanto di te, che non puoi sfuggirci".
Se poi il magistrato è così sfortunato e onesto da incappare in un caso infelice e fare il suo dovere fino in fondo, non sempre finisce con un'autobomba o una sventagliata di mitra, ma con altri "provvedimenti" che lo ostracizzano dalla comunità o che comunque gli complicano la vita. Così che serva anche da lezione agli altri.
Non credo ci sia bisogno di dilungarsi oltre sul motivo per il quale in questi giorni mi sono venute alla mente le pratiche intimidatorie della mafia.