klochov

diario politico

Chi sono

Blogger: klochov
Nome: klochov
"Non possiamo più - ci disse - ritirarci. Abbiamo Mosca alle spalle" (Franco Fortini, Composita Solvantur)
Firefox 3

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

www.kilombo.org
lunedì, 01 ottobre 2007

il disaccordo di luglio

Oggi, a lavoro, c'era l'assemblea per la discussione dell'accordo di Luglio tra governo e parti sociali.

Non abbiamo votato per alzata di mano, come al solito, ma in segreto, con un fogliettino nell'urna di cartone.

Io ho votato contro.

Mi è stato detto che se tornasse Berlusconi sarebbe peggio. Che questo è il meglio che siamo riusciti ad ottenere dal governo.
Ma io la filosofia del meno peggio non la sopporto più.

Ho risposto che apprezzo il fatto che il governo si sia frugato nelle tasche (rectius: abbia frugato nelle nostre tasche) per aggiustare le pensioni nell'immediato futuro; per estendere a tutti i settori la cassa integrazione; per introdurre alcuni ammortizzatori sociali, ecc.
Niente - o quasi niente - di strutturale, sia chiaro. Qualche pezza momentanea.

Poi, per il mercato del lavoro, lungi dall'affrontare una revisione seria della Legge 30, tutto quello che si è fatto è stato abolire il lavoro a chiamata. E promettere un tavolo di discussione sullo staff leasing.

Ma la ciliegina sulla torta è la defiscalizzazione dello straordinario.
Il modo migliore per disincentivare le nuove assunzioni.
Del resto era nel programma del tesoretto...

Dopo il no della fiom, il ministro del lavoro Damiano aveva detto: "Quello che conterà sarà il giudizio di milioni di lavoratori che si pronunceranno ad ottobre. Di quello il governo terrà conto"

Ho votato contro perché il governo ne tenga conto.

Anche se lo so che il mio "NO" conta un po' meno del "sì" di Montezemolo.

postato da: klochov alle ore 20:22 | link | commenti (10)
categorie: politica, lavoro, io

Commenti
#1   02 Ottobre 2007 - 08:42
 
Ottimo compagno.
Con la storia del meno peggio guarda dove siamo arrivati!
Mario
utente anonimo

#2   02 Ottobre 2007 - 11:16
 
Io sono per la teoria del "meno peggio". E' inevitabile in questa realtà. Il tuo voto, però, lo capisco e lo approvo.
D'altra parte non credo minimamente ai sindacati: lobby che tendono a garantire i diritti di chi un lavoro già ce l'ha. Sono tra i responsabili del conflitto crescente che sta intervenendo tra la nostra generazione e quella dei nostri padri.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente animasalva

#3   02 Ottobre 2007 - 11:54
 
Ottima scelta.
E' opportuno farsi sentire non solo il 20 ottobre ma in tutte le occasioni possibili.
conte oliver
utente anonimo

#4   03 Ottobre 2007 - 13:22
 
Non è defiscalizzazione, è detassazione. Qualcuno potrebbe pensare, come già successo, che ai lavoratori lo straordinario venga pagato meno. Sinceramente la tesi del meno assunzioni è pua scemenza, e scusa se te lo dico. Uno straordinario non può sostituire il lavoro di 8 ore di un lavoratore, punto primo. Secondo, da' la possibilità a chi vuole qualcosa in più di poterne usufruire in busta paga (visto che ci lamentiamo tanto...). Terzo, che poi è riferito al primo, dipende da quanto c'è di straordinario. Se serve per una sola giornata, per un'ora, per qualcosina in più che dici, per un'ora si può assumere un'altra persona? Usciamo dalla propaganda dei volantini affissi sui muri delle città per favore.
utente anonimo

#5   03 Ottobre 2007 - 17:30
 
Mario: mah, speriamo di non finire nel... più peggio!

animasalva: anche io ho sempre scelto, alla fine, per il meno peggio. Solo che inizio a pensare che sia necessario non accontentarsi...

conte oliver: spero proprio di aver fatto la scelta giusta... aspetto con trepidazione di vedere quali saranno state le scelte degli altri... e le conseguenze comuni.

innoxius, mi spiace contraddirti. Non mi baso su volantini. Ma su esperienza. Diretta. Direttissima.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente klochov

#6   03 Ottobre 2007 - 18:28
 
vivendo da consulente chimico la realtà di molte piccole aziende (si è piccoli anche con 15/20 milioni di euro di fatturato e qualche decina di dipendenti) lo straordinario non può mai venire sostituito da una nuova assunzione. Se togli lo straordinario i primi a protestare sono i dipendenti che con lo straordinario ci pagano una bella fetta di mutuo. Non sarà giusto ma è così. Diverso probabilmente nelle grandi aziende, ma è una realtà che non ho mai vissuto dal di dentro.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kreben

#7   03 Ottobre 2007 - 19:50
 
La nonna mi ha insegnato che il minestrone si fa con quello che si ha in casa. Temo che, ora, si rischi di saltare la cena. E non ho mai apprezzato la logica del tanto peggio, tanto meglio.

Mentre, sono d'accordo con te che il lavoro straordinario che costa meno non incentiva nuove assunzioni: sono vent'anni che mi occupo di gestione aziendale. In particolar modo in tutte quelle aziende labour intensive. Nelle piccole aziende lo straordinario è, nella maggior parte dei casi, pagato in verde-rosso-giallo, tranne che in busta.

Ciao, buona serata
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astime

#8   04 Ottobre 2007 - 08:05
 
Per me conta di più.
Io, che faccio parte della FIOM (e adesso mi sono giocato una bella fetta di accessi...), non andrò a votare.
A me sembra tutto un papocchio per non fare quasi nulla.
E si continua a pagare...
Daniele
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente macca

#9   04 Ottobre 2007 - 18:04
 
Cerco di spiegarmi meglio...

Teoria

L'accordo del 23 luglio prevede l'abrogazione, tra gli altri, di questo comma della Legge 28 dicembre 1995, n. 549 art.2:

"L'esecuzione del lavoro straordinario comporta, a carico delle imprese con più di quindici dipendenti, il versamento, a favore del Fondo prestazioni temporanee dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), di un contributo pari al 5 per cento della retribuzione relativa alle ore di straordinario compiute. Per le imprese industriali tale misura è elevata al 10 per cento per le ore eccedenti le 44 ore e al 15 per cento, indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati, per quelle eccedenti le 48 ore."

Questo non significa "togliere" lo straordinario. Significa appesantire, a beneficio dei conti pubblici, gli oneri per l'utilizzo del lavoro straordinario straordinario da parte delle aziende.

L'accordo del 23 Luglio prevede che l'INPS rinunci a questo gettito.
Dire no a questo non significa che i dipendenti non possano fare più straordinari, o che le condizioni per le aziende debbano peggiorare. Significa lasciare tutto com'è, non togliere all'inps quel gettito.

E non credo che questo possa servire a far emergere il lavoro pagato fuori busta.

Pratica

La mia esperienza, diretta e indiretta, è quella di aziende che, senza il minimo problema di utili (anzi) lasciano che i dipendenti affoghino nel lavoro, così che lo straordinario diventi una loro necessità. Se nessuno facesse straordinario, o se per l'azienda fosse meno conveniente - anche fiscalmente - ci sarebbe non solo spazio, ma disperata necessità di risorse umane aggiuntive.

Poi si aprirebbe il capitolo incentivi, ma la sola parola mi provoca l'orticaria.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente klochov

#10   04 Ottobre 2007 - 18:18
 
Emozionante contare più di Montezemolo :)))
Grazie ;)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente klochov

Commenti