
Italia, veranda di un bar. Qua e là alcuni stanno fumando: si sentono quasi all'esterno, perché c' una porta molto larga e talvolta entrano i piccioni. Al tavolo vicino al mio una squadra di cinque giovanotti beve birra e, appunto, fuma.
Si avvicina un cameriere e indica il cartello di divieto. Non si può fumare. Un giovanotto risponde: ma lo fanno tutti. Il cameriere fa spallucce e commenta: se passano i carabinieri 100 euro di multa li paghi tu. Il giovanotto esce a finire la sigaretta.
Italia, strada trafficata. Una signora ha piazzato l'auto in doppia fila, l'autobus non passa e si crea una coda strombazzante. La signora va a recuperare la macchina tra gli insulti della gente. Ma ce la lasciano tutti!, si difende irritata.
Italia, teatro. Spettacolo soft, candele sul palco. Prima dell'inizio una voce ripete più volte: vi ricordiamo che è vietato fare fotografie con il flash. Il tizio accanto a me mi acceca in continuazione con la sua cazzo di macchinetta. Gli chiedo se cortesemente può evitare il flash. Mi risponde con tono aggressivo che lo fanno tutti.
Così fan tutti. Rassegnatevi. Non importa se è vietato, non importa se è fastidioso: se lo fanno tutti va bene. Si smette solo se arriva il carabiniere.
Allora vedete che aveva ragione Craxi, che le tangenti le prendevano tutti? E allora vedete che ha ragione Sandra Mastella, che le raccomandazioni le fanno tutti?
Così fan tutti, e poi si lamentano. Così fan tutti, viva l'Italia.