Ieri sera stavo seguendo BBC World News, in particolare un breve servizio sul film di un giovane regista americano che parla della vita "dopo" il genocidio in Rwanda: una pellicola girata con un budget ridotto e per la prima volta in lingua Kinyarwanda.
La mia mente era sintonizzata da un'ora sulle frequenze della bbc e su quei livelli di informazione e approfondimento. Ma, ahimé, la mia scheda video interrompe le trasmissioni sul canale BBC World dalle 21.00 alle 22.00, quindi all'improvviso è caduto il collegamento.
Non volevo fare zapping per vedere cosa ci fosse sugli altri canali, ma ho sbagliato comando sulla tastiera, e la tv si è spostata sulle frequenze di Rai2. Dove c'era il TG2.
Il passaggio è stato repentino: dalla faccia simpatica del regista newyorkese, si è materializzato il faccione di Giuliano Ferrara, che, in chiusura di un servizio, invocava la "moratoria sull'aborto cinese".
Lo shock di tanto contrasto mi ha paralizzato per un attimo, sufficiente a farmi intuire il lancio di un servizio-intervista a Magdi Allam...
Son traumi, eh...