Se Mara Carfagna fosse stata nominata - che so - ministro degli interni o dei trasporti, non avrei avuto troppo da ridire. E forse sarebbe il caso che mi trattenessi dal commentare anche questa nomina a ministro delle pari opportunità, dal momento che mi pare troppo facile fare battute da caserma. Ma ormai ho iniziato....
Il ministero delle pari opportunità a me fa sorridere in partenza. E' fatto apposta per essere assegnato ad una donna e per segnare almeno un punto nel tabellone delle quote rosa, mostrandosi condiscendenti con elettrici ed elette.
Mi fa ridere per la sua ipocrisia quasi quanto il ministero delle politiche giovanili, assegnato anch'esso ad una giovane donna: una che non ha fatto calendari e che probabilmente si meriterebbe molta più considerazione (nonostante una burinaggine esemplare)...
Tra i tanti problemi dell'Italia c'è anche quello di una dominante cultura sessista e maschilista determinata da fattori pesantemente culturali (autocitazione: il sonno del femminismo).
Uno dei terreni - non l'unico ovviamente - su cui la battaglia per le pari opportunità deve essere combattuta, è proprio quello culturale, popolare e tradizionale: in questo, un ruolo fondamentale spetta alle donne e all'immagine che loro sanno dare di sé.
Perché nella società dell'apparire, dove il corpo delle donne è totalmente esposto e mercificato, uno dei primi passi è cercare di riproporre un'immagine ripulita da espliciti e beceri richiami sessuali in contesti pubblici.
Credo che questo sia uno sforzo che le donne devono chiedere a se stesse e alle loro rappresentanti.
Date queste premesse, viste le splendide grazie che l'Onorevole Carfagna ha mostrato per anni su televisioni e giornali, non me ne vorrete se dico che mi pare ai limiti del surreale che sia lei a doversi occupare delle politiche volte a garantire la parità tra i sessi e ancor più che si lanci in disquisizioni di morale perbenista...
Non parlo di competenza, si badi bene, parlo di immagine.
Voglio dire: Cicciolina nella sua attività parlamentare a favore dell'educazione sessuale nelle scuole fu estremamente credibile ed efficace, ma non le avrei certo assegnato un incarico per i rapporti con il Vaticano...
O forse, ora che mi ci fate pensare, glielo avrei assegnato! E sarebbe stato chiaro che era una colossale presa per il culo...