Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto...
chi ha dato, ha dato, ha dato...
scurdámmoce 'o ppassato...
In questi giorni mi è capitato spesso di sentirmi rimproverare un'eccessiva severità nei confronti del passato di alcune persone. Si può cambiare, è la spiegazione.
E' molto vero: si può cambiare. E tutti meritano una seconda possibilità, a partire dai carcerati che, una volta scontata la loro pena, devono avere la possibilità di ricominciare da capo. A queste persone, che il loro debito l'hanno saldato, spesso la seconda possibilità è negata: per loro anche il più umile lavoro è difficile da trovare.
Fatta questa premessa, i casi che abbiamo davanti sono ben altri.
Siamo di fronte a persone che attraverso quel passato sbagliato hanno raggiunto il successo, il potere e la fama. Non la galera.
In questi casi nessuno si pente o spiega i propri trascorsi; nessuno ha scontato le proprie colpe, distrazioni, mancanza di cautela, sconsideratezza o disonestà. Ne hanno tratto guadagno.
D'Avanzo nel suo articolo contro Marco Travaglio parla di "passato sconsiderato" per Schifani, riferendosi al fatto che è stato in società con persone poi condannate per mafia e legate a Forza Italia.
Alemanno gettava molotov alle ambasciate, ed era un picchiatore del Fronte della Gioventù.
Berlusconi, be', Berlusconi lo sapete da soli...
E poi la lista sarebbe lunga chilometri...
Ma tutto ciò è passato, come fosse acqua fresca: continuare a parlarne è ormai da veterocomunisti, da gente che non sa vedere che mafiosi e picchiatori hanno messo il vestito buono e adesso sono puliti come niente fosse stato.
Quegli atti del loro passato sono gravi in sé per sé, ma lo sono ancora di più dal momento che è attraverso quei comportamenti, quella rete di conoscenze e affari che quei signori sono al potere, politico ed economico.
Non hanno bisogno di una seconda possibilità: hanno eccellentemente approfittato della prima.
PS: in un certo senso lo stesso - ma con più leggerezza, è ovvio - vale per la Carfagna, visto che qualcuno me lo faceva notare. L'affascinante signora non ha fatto la cubista a 20 anni per pagarsi gli studi: ha intrapreso consapevolmente una carriera ben precisa che l'ha portata a contatto con le persone giuste mentre indossava la scollatura giusta: è normale che ne goda i vantaggi e se ne prenda le responsabilità.