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domenica, 08 giugno 2008

pensavo fosse amore e invece era un calesse

Notizia via aioros.

Immaginate la scena: due ragazzi decidono di sposarsi, fissano la data del matrimonio, è tutto pronto... ma all'improvviso lui ha un terribile incidente stradale che lo costringe, a 26 anni, su una sedia a rotelle.

Ha lesioni gravi, per ora non cammina, forse non potrà fare l'amore per il resto della sua vita. Sperano nella riabilitazione, chissà che il destino fin qui tremendo non si raddolcisca...

Lui dirà a lei:
"No, lasciami, non voglio essere un peso per te, non ci sposiamo più! Non voglio farti soffrire, sei troppo giovane per sacrificarti per me! Trovati un bravo ragazzo in salute che si sappia prendere cura di te".

Lei risponderà a lui: "Ma io ti amo, non posso stare senza di te, nella buona e nella cattiva sorte staremo insieme, finché morte non ci separi! Ho avuto tanta paura di perderti nell'incidente e ora che sei salvo voglio stare per sempre con te"

Fin qui, una storia da far commuovere anche i più cinici.

Poi però chiamano il prete, per confermare il loro progetto di sposarsi nonostante tutto. Sono convinti che piangerà, commosso dalla loro storia d'amore che supera tutte le difficoltà, che vedrà la mano di Dio ad unire quei cuori per l'eternità, che farà un'omelia bellissima il giorno del matrimonio...

Arriva il prete e dice: "Ah, sì che carini. Però, scusa, io ti vedo seduto su questa sedia a rotelle... prima di tutto vorrei sapere: ma ti funziona il pisello?"

La storia è gentilmente offerta dalla Curia di Viterbo: per problemi di nausea dopo la lettura di questo post, rivolgetevi al vescovo Chiarinelli.
postato da: klochov alle ore 15:20 | link | commenti (16)
categorie: religione

Commenti
#1   08 Giugno 2008 - 15:46
 
Mi piace quando la chiesa si disvela.
Spero, almeno, -2.
buona domenica :))
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astime

#2   08 Giugno 2008 - 17:10
 
Carità cristiana.
utente anonimo

#3   09 Giugno 2008 - 14:13
 
Calci in culo, dico io.
Al prete, ovviamente.
Diamogli anche i libri gratis, eh?
:-(
Daniele
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#4   09 Giugno 2008 - 22:41
 
ciao Klo, ma lo fai apposta a scegliere temi quantomeno.. diciamo.. irritanti?!?!

Se hai tempo e voglia un tuo parere su Rifondazione & c., o meglio diciamo le prospettive della sinistra in genere, sarebbe apprezzato

http://lanuovasinistra.splinder.com/

un saluto!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#5   10 Giugno 2008 - 02:20
 
Paradossalmente la Chiesa ha una visione materialmente anatomica dell'amore coniugale, la qual cosa mi offende assai. Cioè vanno proprio a pensare al pene, alla vagina e all'ano, sindacano sui modi in cui queste parti del corpo possono e/o devono entrare in contatto fra di loro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente scazonte

#6   10 Giugno 2008 - 08:58
 
Beh visto che per loro il matrimonio è solo l'unione fra un uomo e una donna giusto per proliferare e formare una grande famiglia...
Non fa una piega....
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Floripedis

#7   10 Giugno 2008 - 20:06
 
astime, speriamo... ma chissà...

bruno, la mia cattiveria arriva a pensare che un disabile non sposato ha più bisogno dell'aiuto e della consolazione di madre chiesa... Come al solito, cercano di mantenersi i clienti.

daniele, ma parecchio forti i calci...

gio', lo so che a noi non serve, ma magari passa qualche cattolico praticante e osservante, si irrita e si converte :)

scazonte, io penso che la chiesa usi la parola amore senza avere una minima idea di cosa possa significare per due persone scegliere di passare la vita insieme. Mi sembra abbastanza chiaro quanto sia vuoto di significato e sterilmente formalizzato il loro concetto di "famiglia", dove i sentimenti sono un optional rispetto all'osservanza dei loro 4-5 comandamenti autoprodotti: tutti ovviamente incentrati sul sesso e sull'apparenza. Ipocriti.

Floripedis, esatto, come dicevo sopra... siamo come conigli: "riproducetevi e zitti".
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#8   10 Giugno 2008 - 23:48
 
visto che non ce l'hanno con i gay! era tutta una montatura. è solo che hanno una visione materialista dell'amore. anzi, meccanicista
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente demopazzia

#9   11 Giugno 2008 - 20:25
 
E il bello è che poi la stessa chiesa sostiene che sia giusto sposarsi senza aver MAI fatto sesso prima(e quindi senza aver mai verificato la compatibilità di coppia su un elemento tanto importante della vita sentimentale)... perché tanto quella è una cosa assolutamente secondaria che potrà sempre e comunque essere sistemata dopo, e che invece i veri punti su cui bisogna essere sicuri di conoscersi bene sono altri.

Lisa
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#10   12 Giugno 2008 - 01:31
 
ciao, sono di viterbo e conosco le persone coinvolte nella vicenda. la notizia è stata distorta dai mass media e in malafede anche dalla curia che ha rilasciato le dichiarazioni. la curia e il vescovo hanno ripetutamente dichiarato il falso.

1) non è vero che il ragazzo non può procreare!!! i dottori che lo seguono non l’hanno mai detto. non si sa, punto e basta. quindi il vescovo ne sa meno di tutti.

2) secondo lo stesso codice canonico, art 1084 secondo comma, se l’impossibilità a procreare è in dubbio, il matrimonio non può essere impedito.

è evidente che il vescovo o non conosce il codice canonico oppure ha voluto coscientemente impedire il matrimonio in ogni caso, affidandosi ingenuamente alla presunta ignoranza in materia di tutti. quindi la difesa ad oltranza della sua decisione è quantomeno grottesca e ingiusta. ma quello che interessa mettere in luce è che non si tratta tanto di regole formali religiose non rispettate, quanto piuttosto di mancanza di umanità del vescovo, che, ripeto, con cinismo e disumanità ha negato un momento di felicità a due ragazzi che si amano. ma che ne capisce un vescovo di amore?

in settimana io mi sbattezzerò,come potete leggere sul mio blog. fatelo anche voi!!

http://giovannidamiani.blogspot.com
utente anonimo

#11   12 Giugno 2008 - 10:54
 
demopazzia, no che non ce l'hanno con i gay! Sono i gay che ce l'hanno con loro, poverini ;)

lisa, ottima osservazione, comunque a loro non interessa certo che la gente abbia una vita sessuale felice: basta che possano far sesso quel numero di volte strettamente necessarie a far figli.

giovanni, grazie dell'intervento e della precisazione! Intanto ti dico che ho rigirato il post - che è "romanzato" - mille volte prima di pubblicarlo (e pure subito dopo): avevo paura di poter offendere in qualche modo due persone che già, immagino, non hanno passato bei momenti. Poi ho concluso che la cosa risultava offensiva comunque, ma non per quello che scrivevo, quanto per quello che era successo...
Il rispetto formale del canone, secondo me, è un dettaglio: anche se fosse stato rispettato alla lettera la vicenda non sarebbe per questo meno grave e metterebbe ugualmente in luce quanto di discriminatorio, superficiale e gretto c'è in questa chiesa.
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#12   17 Giugno 2008 - 16:19
 
Non per fare il papista. Però il codice te la dice così:

(la fonte è questa http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P3V.HTM)

Can. 1084 - §1. L'impotenza copulativa antecedente e perpetua, sia da parte dell'uomo sia da parte della donna, assoluta o relativa, per sua stessa natura rende nullo il matrimonio.

Peraltro

Can. 1078 - §1. L'Ordinario del luogo può dispensare i propri sudditi, dovunque dimorino, e quanti vivono attualmente nel suo territorio, da tutti gli impedimenti di diritto ecclesiastico [...]

Quindi te la devi prendere con il vescovo, non con il prete, por'omo.

per giovannidamiani, il problema non è l'incapacità di riprodursi, che non è un impedimento, ma l'incapacità di copulare che, esattamente come l'età inferiore ad una certa soglia, l'aver preso gli ordini etc. etc. "rende la persona inabile a contrarre validamente il matrimonio".

Comunque io in tutto questo non vedo particolarmente scandalo, per fortuna in questo paese ci si può sposare civilmente. Ogni club e associazione bocciofila può decidere come gestire i propri gradi e medaglieri interni...
utente anonimo

#13   17 Giugno 2008 - 20:20
 
Il codice di diritto canonico è una risorsa inesauribile di motivi per lo sbattezzo. In particolare sul diritto matrimoniale canonico, consiglio sempre questo testo di Giuseppe Caputo.

Neanche io mi scandalizzo: solo che in questo paese c'è molta gente che non sa quali siano le regole della congrega di cui fa parte e, se le conosce, ne minimizza l'impatto sulla realtà. Questo raccontino è più ad uso e consumo di chi pensa che la Chiesa sia "amore" e in nome di questo rompe i cabbasisi al resto dell'umanità.

ps: infatti ho detto di rivolgersi al vescovo di Viterbo Chiarinelli per eventuali nausee ;)
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#14   17 Giugno 2008 - 23:59
 
anonimo guarda che l'articolo 1084 completo è questo:

§ 1. l'impotenza copulativa antecedente e perpetua, sia da parte dell'uomo sia da parte della donna, assoluta o relativa, per sua stessa natura rende nullo il matrimonio.

§ 2. Se l'impedimento di impotenza è dubbio, sia per dubbio di diritto sia di fatto, il matrimonio non deve essere impedito né, stante il dubbio, dichiarato nullo.

§ 3. la sterilità né proibisce né dirime il matrimonio, fermo restando il disposto del can. 1098. l’impotenza coeundi continua a sussistere come impedimento qualora sussista prima delle nozze.

si parla di impedimento di impotenza proprio nel secondo comma, che non hai riportato! siccome i dottori che seguono il ragazzo non hanno mai parlato di impotenza, anzi, il vescovo è ignorante o ha finto di non vedere il secondo comma, in malafede. e in malafede la curia difende la legittimità del suo operato!!

ma stiamo scherzando?? non si può considerare solo la parte di un articolo che ci fa comodo!!
utente anonimo

#15   18 Giugno 2008 - 16:55
 
Caro Giovannidamiani, mi sono limitato a citare la parte rilevante, quindi non mi è chiarissimo.

Comunque l'intera conversazione è oziosa, visto che l'articolo del Corriere confonde allegramente impotentia coeundi (o copulativa) e impotentia generandi (che non costituisce impedimento, altrimenti sai quanti matrimoni sarebberno nulli).

E non ho accesso a materiale di prima mano sulla decisione della Curia.
utente anonimo

#16   18 Giugno 2008 - 17:42
 
Uè, uè calmi :)

La notizia scarna riportata da repubblica parla di impotenza copulativa, quindi si riferisce non alla sterilità ma ai casi di disfunzioni legate all'eiaculazione e all'erezione.

Nel caso in cui l'impotenza sia precedente alla celebrazione del matrimonio, questo non può essere celebrato. Se viene ugualmente celebrato, è nullo.

Qualora l'impotenza invece sia dubbia il matrimonio può essere validamente celebrato.

Credo che Giovanni intenda dirci che nel caso di Viterbo è stata dichiarata indubbia l'impotenza del ragazzo quando invece i medici non hanno affatto escluso la possibilità di un recupero (l'incidente è relativamente recente).
Pertanto, se così stessero veramente le cose, visto che lui dice di conoscere personalmente alcune delle persone coinvolte, saremmo, oltretutto, di fronte ad una violazione del Canone 1084 - §2 o quantomeno ad una decisione presa sulla base di evidenze non "mediche" (e anche qui come potremmo scandalizzarci che la Chiesa non si affidi alla scienza per diagnosticare le disfuzioni erettili?)

Riguardo invece alla possibilità di generare in sé per sé, questa - come dice Baffo - non è rilevante né ai fini del nostro dibattito, né può esserlo stata per la decisione della Curia.

Ad ogni modo, come diceva astime più sopra, spero che la chiesa cattolica segni qualche fedele in meno almeno tra le persone coinvolte.
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