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giovedì, 13 novembre 2008

lo scopo dell'opera

Da un po' di tempo ho smesso di scandalizzarmi per le dichiarazioni della Chiesa e di esponenti del mondo politico ad essa vicini. Ad esempio ho appena letto la notizia della nuova pronuncia della Cassazione sul caso Englaro e sento già il gracchiare delle solite voci che vanno da Volonté a Eugenia Roccella, da Bagnasco a Scaraffìa, da un portavoce di Forza Italia a qualche vescovo delle seconde file.

Non mi stupirò di niente di ciò che verrà detto, perché me lo aspetto.

Piuttosto mi meraviglio della sorpresa e dello scandalo con cui talvolta vengono accolte le uscite di questi personaggi che invece si comportano in piena coerenza con le loro scelte e precedenti affermazioni.

Ad esempio, che nel PD ci si stupisca della posizione di Paola Binetti sugli omosessuali mi pare un po' bizzarro: la Binetti non fa mistero di far parte, in qualità di numeraria, dell'Opus Dei, prelatura personale della chiesa cattolica.

I numerari, per chi non lo sapesse, sono laici che chiedono di "appartenere" all'Opera, facendo voto di obbedienza, povertà e castità.

L'aspetto più eclatante che accomuna i numerari è indubbiamente quello della mortificazione corporale: l'Opus Dei, in risposta alle critiche sollevate da un interessante libro di Pinotti, così le giustifica sul sito ufficiale:
"Il cilicio e le discipline sono usate con gioia e in piena libertà da alcuni fedeli della prelatura come parte del patrimonio ascetico della Chiesa e della tradizione cristiana. Questi umili strumenti di penitenza, che hanno poco a che vedere con la loro fantasiosa presentazione e che non causano nessun male alla salute, sono stati usati dalla maggior parte dei santi."
Personalmente ritengo che gli aspetti più interessanti siano altri, in particolare l'obbedienza. Per come è strutturata l'organizzazione, se si dà ascolto alle testimonianze di molti ex-numerari, l'obbedienza implica una totale confidenza unidirezionale con i propri superiori, la scarsa o nulla indipendenza e autonomia di scelta nella propria vita lavorativa oltre che personale e spirituale.

Ogni passo della vita personale e professionale dei numerari viene programmato in ragione del compimento dell'Opera di Dio. Escrivà, in fondatore dell'Opus Dei, scriveva: 
Il significato di ogni nostra persona divverà chiaro se messo in raffronto alla realtà totale dell'Opus Dei [...] noi diamo ai nostri superiori la completa libertà di disporre di noi nella maniera più utile all'Opera" (F.Pinotti, op.cit., pag.224)
Mi preoccupa proprio questa obbedienza totale ed esclusiva ad un'organizzazione estranea al proprio datore di lavoro, partito, mandato elettorale e anche all'etica professionale.

Date queste premesse, poco m'interessano le posizioni della Binetti, che so coincidere per definizione con quelle dell'Opus Dei, e poco mi interessa di come Veltroni possa conciliare "le varie anime del PD".


Quello su cui dovremmo riflettere è a quale scopo l'Opus Dei ritenga utile mantenere la presenza di un proprio numerario all'interno del PD...
postato da: klochov alle ore 20:29 | link | commenti (11)
categorie: politica, religione, informazione

Commenti
#1   13 Novembre 2008 - 20:55
 
Perfetto :)))

Presi appunti tempo fa:

http://www.kelebekler.com/cesnur/txt/opus.htm
buona serata
p.s. un cavallo, un cavallo di Troia, metti o togli la maiuscola
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente astime

#2   14 Novembre 2008 - 19:21
 
Più che lo scopo, mi chiedo come si possa conciliare l'obbedienza, appunto, per i dettami dell'Opera - che sarà pur una prelatura personale, ma con la morte del papa polacco e l'attrito con i gesuiti ha anche i suoi alti e bassi all'interno della Chiesa - e quella verso la Costituzione e la Repubblica italiane. Vediamo tutti i giorni come la Binetti sia costretta a mortificarsi e ridicolizzarsi per coprire "istituzionalmente" le sparate del papa.
Ciò che mi preoccupa maggiormente è dunque quella doppia loyalty di cui parla anche il Pinotti. E ancor più mi preoccupa per quei soprannumerari di cui non si sa chi siano e che facciano (tra l'altro, Dell'Utri dev'esserlo) e che potrebbero essere anche in Parlamento come ovunque. E che sono tenuti ad intervenire se qualcuno di loro è in difficoltà, proprio come... i massoni.
PS due righe in pvt.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente samuelesiani

#3   14 Novembre 2008 - 20:28
 
A me il "PD" neanche mi fa più incazzare, mi fa tristezza. Per mettere insieme tutte le anuime, prima ha perso le elezioni, adesso la faccia. Lo chiamassero "DC", così si prendono i voti degli ultraottantenni Dorotei.
Dite a Veltroni che, purtroppo, Kennedy è morto un pò di anni fa...
Daniele
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente macca

#4   16 Novembre 2008 - 01:24
 
E' scandaloso che la chiesa continui imperterrita a pontificare su ogni cosa, invedendo sfere che non sono di sua competenza, come ad esempio l'indirizzo politico di scelte religiose.
Ora basta. Togliamole l'8 per mille e mandiamola per stracci. Poi voglio vedere se continua a rompere le p...e.
saluti.
mauspezz
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CambiareLabico

#5   17 Novembre 2008 - 00:51
 
...a rompere le palle
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nheit

#6   17 Novembre 2008 - 16:24
 
Eh, non è né più né meno di una scalata societaria... succedeva nei partiti del Caf, succede anche nel Pd.

E' per questo che, se questa deve essere la logica, riterrei assai cazzuto che la sinistra (futura)ex rifondarola ed ex diessina assalti il Pd e si presenti alle primarie venture: scardiniamolo dall'interno, questo cesso! opponiamo cordata a cordata!


GG
utente anonimo

#7   17 Novembre 2008 - 19:24
 
concordo con GG: da sempre minoranza delle maggioranze, si riesce a ottenere di più che a fare i duri e puri gloriosamente soli!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente kreben

#8   17 Novembre 2008 - 23:14
 
Domanda intelligente.
Complimenti, l'esempio di quando una domanda ben posta è molto meglio di un libro intero che dice delle verità.
Ciao
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vedraivedrai

#9   19 Novembre 2008 - 11:24
 
Già la Binetti nel PD, cui prodest?
utente anonimo

#10   20 Novembre 2008 - 22:20
 
astime, con la maiuscola direi che va bene: preferisco immaginarla nelle vesti di un cavallo che di... vabbe', ci siamo capiti :)

andrea, già, tra i mille difetti di ratzinger sembra non ci sia quello di essere troppo favorevole all'Opus dei... per quanto...

daniele, a me non mi fa più nemmeno tristezza; inizia afarmi proprio schifo. :(

mauspezz, l'8 per mille e altre mille cose!

nheit, in effetti...

gg, in teoria hai ragione. In pratica preferirei scalare unicredit...

ben, avete ragione, davvero, ma non è semplice, dato che hanno dimostrato di *non* ascoltare la base, anche se maggioritaria.


vedraivedrai, grazie ;) Comunque il libro di Pinotti lo consiglio davvero!

bruno, all'opus dei, temo. Sicuramente non a noi.
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#11   01 Dicembre 2008 - 10:54
 
quando leggo opus dei mi viene in mente il medioevo, ma non nella sua parte più gioiosa...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente dizaon

Commenti