Sui motivi che hanno spinto Berlusconi a far approvare con votazione blindatissima e unanime il decreto su alimentazione e idratazione, c'è molto da riflettere. Ho provato a fare alcune ipotesi e a valutarne la probabilità:
- è sinceramente interessato alla sorte di Eluana Englaro;
Nonostante Ernesto Galli della Loggia sul Corriere parli di "indubbie motivazioni di carattere umanitario", io continuo a nutrire qualche dubbio. Sarà il mio personale cinismo, oppure più semplicemnte le allucinanti dichiarazioni di Berlusconi in conferenza stampa, ma direi che l'ipotesi di una sincera preoccupazione per la (non)vita di Eluana Englaro si possa escludere con una certa tranquillità.
- ritiene di aver fatto una mossa popolare e di aver guadagnato l'appoggio del Vaticano;
I sondaggi sembrano dimostrare che tra gli italiani ci sono un favore abbastanza generalizzato e trasversale al testamento biologico e una contrarietà diffusa all'accanimento terapeutico. Nonostante gli sforzi dei media per dipingere la sospensione dei trattamenti come la crudeltà di negare pane e acqua a una creatura, nonostante le immagini delle suore che piangono e le foto di una Eluana bella e giovane, sembra che la gente, in media, stia dalla parte della famiglia Englaro. È possibile che il governo sia provvisto di sondaggi diversi, ma mi pare difficile, né credo che al momento la perdita di consenso sul tema possa essere compensata dall'appoggio del Vaticano.
- si serve del forte impatto emotivo del caso per distogliere l'attenzione da altre questioni;
Berlusconi è sempre stato un esperto nell'utilizzo di armi di distrazione di massa. Generalmente si serve del corpo di donne vive e seminude che si agitano piene di lustrini; è possibile che abbia fatto ricorso al corpo di una donna distrutta per distogliere l'attenzione da altre questioni. Quali? La crisi economica, il fatto che all'estero ci considerano ormai vicini all'Islanda e all'Argentina? La presentazione del DL Alfano sulla giustizia? La crescente ondata di razzismo nel nostro paese? Le intercettazioni? Credo che per distrarre l'italiano medio da questo siano sufficienti le solite veline o qualche colpo ben assestato nel calcio-mercato.
- ha utilizzato questo decreto per una prova di forza nei confronti delle altre istituzioni
Mi resta solo questa ipotesi: la più preoccupante peraltro. Berlusconi si sente le mani legate, perché il nostro ordinamento prevede una serie di meccanismi di bilanciamento dei poteri come le riserve di legge formali (ovvero materie che non possono essere regolate dal governo, ma solo dal Parlamento), una complessa procedura per le leggi costituzionali, controlli sulla costituzionalità degli atti (da parte ad esempio del Presidente della Repubblica) e infine la separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.
Che questo assetto a Berlusconi non vada bene è ormai palese. Le dichiarazioni di ieri sono chiarissime in questo senso: mentre straparlava sulla possibilità di una donna in stato vegetativo di procreare, con ancora più veemenza si lamentava della "impossibilità di governare un paese senza decretazione d'urgenza"; Berlusconi non fa riferimento solo al caso specifico, ma sfida il Capo dello Stato, dicendo che è pronto a cambiare la Costituzione se non venisse lasciato libero di scavalcare il Parlamento ogni volta che dovesse ritenerlo necessario.
Napolitano non aveva ancora detto che non avrebbe firmato; al momento aveva solo inviato una lettera in cui esortava a prendere tempo per riflettere sulla materia, ma Berlusconi ha ritenuto opportuno muovere subito un attacco frontale.
Avrebbe potuto proporre il decreto 3 settimane fa, ben prima che iniziasse la procedura di riduzione dell'alimentazione, ma ha voluto aspettare l'ultimo momento, quando cioè l'urgenza è necessariamente connaturata alla situazione.
Il messaggio che ci comunicano sempre i telegiornali, tra immigrazione, rifiuti, stupri e intercettazioni, è che l'Italia vive in uno stato di urgenza permanente, quindi c'è necessità di governare in modo veloce e autoritario: ovvero il governo si deve appropriare delle prerogative del Parlamento.
Berlusconi vuole ottenere questo risultato dimostrando che per colpa delle garanzie della nostra Costituzione Eluana Englaro morirà.