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lunedì, 14 luglio 2008

obama e osama

Cosa stavamo dicendo?

obama_ney_yorker
The New Yorker, numero in uscita il 21 Luglio.
postato da: klochov alle ore 19:24 | link | commenti (6)
categorie: america, politica, informazione
venerdì, 11 luglio 2008

continuano a chiamarlo lodo

Sulla norma relativa alla sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato, avrei tanto da dire. Ma proprio tanto.

Tuttavia so che lo faranno (e l'hanno già fatto) un po' tutti. Cosa dovrei aggiungere? Che l'uso di una legge ordinaria per regolare una materia simile è fuori dal mondo? Che non sono riusciti nemmeno a rispondere a tutte le censure della Corte Costituzionale? Che tutto sommato è meglio così, almeno smetteranno di distruggere il sistema giudiziario? O che invece potrebbe essere molto peggio perché Berlusconi non si staccherà da uno di quei ruoli finché morte non li separi? E che ve lo dico a fare?

Lasciatemi piuttosto una lamentela da purista, che magari non serve a niente. Vi siete chiesti perché diamine questo normalissimo disegno di legge si chiama lodo Alfano?

Il lodo è la pronuncia che viene emessa in seguito ad un arbitrato. In una controversia civile o commerciale tra due parti, invece di andare a litigare in tribunale, ci si rivolge di comune accordo ad un terzo soggetto (o più di uno) che deciderà secondo criteri di legge o di equità. La "sentenza" pronunciata dall'arbitro si chiama, appunto, lodo.

In origine si parlò di Lodo Maccanico quando l'omonimo senatore della Margherita durante la discussione della Legge Cirami nel 2002 (quella che permette di chiedere lo spostamento di un processo per "legittimo sospetto" sull'intero tribunale) per cercare di impedirne l'approvazione, propose di sospendere i processi per le più alte cariche dello Stato.

In realtà i problemi con la giustizia in Forza Italia non erano solo quelli del Presidente del Consiglio. Vi ricorderete che all'epoca si viveva in una costante "emergenza Previti": l'accordo non fu trovato e andarono avanti con la legge Cirami.

Si parlava di lodo, in quel caso, perché poteva sembrare la soluzione condivisa ad una controversia tra i due schieramenti sui "problemi nei rapporti tra politica e magistratura".

La proposta fu rielaborata da Schifani nel 2003, trascinandosi dietro sempre più impropriamente il nome "lodo". Dopo la dichiarazione di incostituzionalità del 2004, oggi ci riprova il ministro Alfano. E continuano a chiamarlo lodo.

Forse perché questa volta al posto della Cirami c'è la ben peggiore mega-bloccaprocessi, Previti è già stato assegnato ai servizi sociali e il centro destra ritiene utile trovare un "accordo" sull'immunità del Capo. Dalle mie parti, questo non si chiama lodo, si chiama ricatto: ma si sa che in Italia, ormai, il nome vero delle cose non si può più dire.

O forse la mia ricostruzione dell'origine dell'uso fantasioso di un termine giuridico è tutta sbagliata, e c'è qualche motivo diverso dalla cialtroneria di questo paese che a me è sfuggito del tutto. Eventuali correzioni sono ben accette.
postato da: klochov alle ore 23:01 | link | commenti (9)
categorie: politica, giustizia, informazione

consigli di lettura

Nella blogosfera girano ogni tanto premi che si attribuiscono attraverso i cosiddetti meme.
A me le catene in genere non piacciono, ma devo ammettere che nel contesto delle "reti di blog" hanno l'innegabile pregio di far conoscere ai propri visitatori anche altre voci e opinioni.

Innanzitutto ringrazio Crocco per aver definito addirittura brillante il mio blog, ma contravverrò alle regole del gioco. Non assegnerò premi, e mi limiterò ad indicare alcuni blog che leggo con interesse (per motivi vari) e che, per pigrizia o altro, non ho ancora inserito tra i miei link.

Don Zauker: non potete non conoscerlo se avete letto almeno una volta il Vernacoliere. Il blog è degli autori del fumetto: Caluri e Pagani. Talvolta li vorrei candidati alla presidenza della Repubblica. Imperdibile.

Super blog di Internazionale: sottotitolo "Se Time ha inserito una blogger tra le cento persone più influenti del mondo ci sarà un motivo". Propone l'articolo migliore della settimana scelto tra vari blog nel mondo: in genere sono originali, interessanti e molto creativi.

xkcd, a webcomic of romance, sarcasm, math, and language: un disegno più elementare non può esistere, ma nel suo genere è raffinato e comicissimo!

Spinoza: caustico ed essenziale, spesso dice tutto in due righe.

Vi consiglio di inserirli tra i vostri feed: un sorriso e un po' di buon materiale per riflettere fanno sempre bene!
postato da: klochov alle ore 13:39 | link | commenti (2)
categorie: informazione, io
mercoledì, 09 luglio 2008

megafono vaticano

Cari Repubblica, Corriere della Sera, e via enumerando grandi testate,

io sono persona che s'informa volentieri e spesso, e che poi su questo blogghino si diletta a seminar personalissime opinioni.

Dall'andamento delle visite quotidiane nel mio piccolo, anzi nel mio minuscolo, mi accorgo che le punte maggiori vengono raggiunte quando si parla di due argomenti specifici, meglio se mescolati: il sesso e la religione.

repOra io non mi dilungherò ad analizzare dal punto di vista sociologico questi comportamenti umani, tanto è auto-evidente la loro spiegazione.

Mi limito a chiedervi un esamino di coscienza: non credete che sia meglio non assecondare questa bieca tendenza dell'italiano medio (ma presumibilmente dell'essere umano medio) e rivedere leggermente i canoni di rilevanza delle notizie?

corrChe le vostre colonne di destra siano piene di donnine, si sa, e ormai lo accettiamo.

Ma per favore, l'opinione del monsignore di turno non è necessaria su ogni argomento. Come non ritenete necessaria l'opinione del rabbino capo, dell'imam di roma o del presidente dell'UAAR, vi prego di fare altrettanto per la Cei e il Vaticano. Siate tranquilli che nel caso dovesse interessarci, faremo un'apposita ricerca sui loro organi di informazione.

stampaLa notizia della sentenza sul caso di Eluana Englaro per me, persona non coinvolta nella vicenda umana, è di grandissimo interesse giuridico. Purtroppo in prima pagina non vedo l'opinione di un costituzionalista, ma quella di monsignor Fisichella.

Allora, visto che a quanto mi risulta la vostra funzione non dovrebbe essere quella di megafono della Santa Sede, cortesemente, potreste darvi una regolata?
postato da: klochov alle ore 23:02 | link | commenti (4)
categorie: religione, informazione
sabato, 28 giugno 2008

informazione intermittente sul lavoro

Sacconi è uomo di parola: l'aveva detto e l'ha fatto.

Aveva detto che avrebbe eliminato la procedura telematica per la presentazione delle dimissioni volontarie, e l'ha fatto. Sotto la voce "semplificazioni", è ovvio. Vorrei far notare che la procedura (gratuita) era interamente a carico del lavoratore dimissionario, ovvero della stessa persona a beneficio della quale era stata prevista la norma.

Aveva detto che avrebbe reintrodotto il lavoro intermittente e l'ha fatto. Tra l'altro sempre sotto la voce "semplificazioni": a me sfugge dove sia la semplificazione nella meccanica reintroduzione di norme abrogate sei mesi fa.

Il lavoro intermittente, peraltro, non aveva riscosso nemmeno un grande successo tra le imprese, forse perché tutto sommato la sua disciplina non era tanto semplice, né ben fatta. Basta guardare un documento
di confindustria che riportava i risultati di un'indagine svolta tra gli imprenditori all'indomani dell'introduzione di queste forme contrattuali.

E allora, perché Sacconi l'ha voluta nuovamente nel nostro ordinamento?
Lui dice "per
regolarizzare gli spezzoni lavorativi nei servizi come la ristorazione". Già, forse perché le piccole imprese agroalimentari erano tra le poche ad aver introdotto la possibilità di farvi ricorso.

Il lavoro intermittente funziona così: il datore di lavoro chiama il dipendente solo quando ne ha bisogno. Nei periodi che possono essere anche lunghi in cui il lavoratore sta a casa ad aspettare la chiamata, gli corrisponde solo una piccola indennità.

La ciliegina sulla torta di quel contratto, secondo me, sta nel fatto che se il lavoratore "disponibile" si ammala mentre sta aspettando la chiamata, deve avvertire il datore di lavoro, che a sua volta provvederà... a sospendere il pagamento dell'indennità finché dura la malattia.
Se non comunica l'indisposizione in anticipo sulla chiamata, il lavoratore perderà - per punizione - 15 giorni di indennità, anche se è stato malato solo un giorno. (Art.36 comma 4, 5 e 6 D.Lgs.276/2003)

Così è se vi pare. Ma non ne parlano in giro. O forse il caldo mi distrae e non me ne accorgo...

Ah, peraltro: qualcuno si ricorda chi è il ministro del welfare del PD ombra?
Qualcuno sa dirmi di cosa si stia occupando al momento?
postato da: klochov alle ore 10:47 | link | commenti (5)
categorie: politica, lavoro, informazione
giovedì, 26 giugno 2008

emma e maria laura

Mi sfugge quale sia stata la reazione dei giornali cartacei alla notizia di Emma Bonino innamorata. Di certo almeno sui giornali on line, le smentite sono state abbastanza sintetiche.

Salvo un piccolo gioiellino di giornalismo di Maria Laura Rodotà sul Corriere della Sera dal meraviglioso titolo "Cara Emma, così non va: con l'amore non si scherza".

La Rodotà lamenta il tradimento della Bonino ai danni delle sue stesse sostenitrici. Proterva, la definisce. Ci dice che"finisce per inimicarsi il gruppo sociale che da sempre l'ha apprezzata e sostenuta, le femmine insomma (anche le più forti rimangono male se illuse, specie da altre femmine)".

Ma menomale che c'è la Rodotà ad avere stima del pubblico femminile e delle donne radicali.

Inoltre osserva che la Bonino "Ha bistrattato la cronista, il rotocalco, il pubblico", e che è stata ingenua a non capire che "Diva e Donna, come argomenti e pubblico, è testata assai diversa dall'Economist".

Ma forse alla Rodotà è sfuggito che oltre a lamentarsi del fatto che Diva e Donna è partita da un articolo sulla Fao per chiederle dei suoi fidanzati, la Bonino si preoccupa principalmente del fatto che "su questo i quotidiani scrivono, importanti firme imbastiscono ragionamenti sociologici, fanno grandi ricerche d'archivio, mi telefonano."

Voglio pensare che sia in buona fede, la Rodotà, a non essersi accorta che la critica principale della Bonino non va ai rotocalchi, ma proprio a quei giornali come il Corriere, che si atteggiano a grande testata. Ma magari è ingenua pure lei.

Forse non legge la versione on line del giornale per cui scrive, altrimenti noterebbe il quotidiano pullulare pornografico di veline, calciatori, politici al mare, concorsi di bellezza, calendari e gossip vipparolo che invade sempre di più la prima pagina.

La famosa colonna di destra, ovvero quella delle puttanate (passatemi il termine, ma è il più adatto), sul Corriere ha ormai assunto quasi la stessa larghezza delle notizie normali. Anzi, se sommato alla colonna "pubblicità e giochi", la supera alla grande.

Infine la Rodotà aggiunge che la Bonino con le sue dichiarazioni "stavolta ha fatto sentire stupide proprio quelle che tifavano per lei". Vorrei sentire un coro di donne radicali che le rispondono "Cara Maria Laura, parla per te".
postato da: klochov alle ore 13:13 | link | commenti (7)
categorie: politica, costume, informazione
mercoledì, 18 giugno 2008

Stimatissimo Presidente Berlusconi,

 come lei ha appreso dai suoi legali, una delle previsioni legislative del cosiddetto "decreto sicurezza" sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di Lei per fini di lotta politica.

 Siamo costernati per l'imbarazzo che questa incresciosa situazione ha potuto provocarLe, ma ci rallegriamo del fatto che Lei potrà fugare i reiterati e vergognosi sospetti di certa sinistra stalinista che La accusa di imporre leggi ad personam al Paese.

 Con certa competenza giuridico-normativa i relatori Berselli e Vizzini hanno introdotto nell'emendamento relativo alla sospensione dei processi, la possibilità per l'imputato di chiedere la non sospensione del procedimento (art.2-bis comma 8)

 Noi, Presidente, che ben conosciamo il suo spirito di abnegazione e sacrificio, comprendiamo che stoicamente potrebbe scegliere di non ricorrere a questa possibilità per non intralciare gli altri porcedimenti cui il governo ha inteso dare priorità.

 Tuttavia, ritenendo che sia di primaria importanza smascherare la trama ordita dalle toghe rosse a danno dell'immagine Sua e del potere esecutivo tutto, La esortiamo a chiedere al al Presidente del tribunale di non sospendere il processo che ha in corso: a quel punto spetterà solo a lui la scelta di accordarle o meno una rapida conclusione della vicenda che possa lavare ogni macchia dalla Sua reputazione.

 In questo modo potrà anche respingere al mittente le accuse della sinistra che La vuole meschinamente indaffarata a produrre leggi pro domo sua.

 Dimostri la Sua superiorità, Presidente, dimostri di essere al di sopra di ogni dubbio!

 Firmato: quelli uguali di fronte alla legge.

Update:
"Non esiste una norma salva-premier. Ho indignazione di questo e dirò ai miei legali che io non voglio approfittare di questa norma perchè voglio allontanare qualunque sospetto. Questa è una norma salva-tutti".
Bravo Silvio! Ottima dichiarazione. Ora aspettiamo con impazienza la conclusione del processo!
postato da: klochov alle ore 20:17 | link | commenti (11)
categorie: politica, giustizia, informazione
martedì, 17 giugno 2008

en passant

Silvio Berlusconi, lettera al presidente del Senato:
Sono quindi assolutamente convinto, dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica. Questa norma è già stata riconosciuta come condivisibile in termini di principio anche dalla nostra Corte Costituzionale.
Corte costituzionale, Sentenza 24 del 20 Gennaio 2004,
[...] dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 2, della legge 20 giugno 2003, n.140 (Disposizioni per l’attuazione dell’art. 68 della Costituzione nonché in materia di processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato);
dichiara, ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 1 e 3, della predetta legge n. 140 del 2003.
(non ho resistito, doveva restar memoria anche qui sopra)
postato da: klochov alle ore 20:09 | link | commenti (8)
categorie: politica, giustizia, informazione
venerdì, 13 giugno 2008

l'ICI e le donne

Tra le promesse del governo di centro-destra c'erano il taglio dell'ICI e la detassazione degli straordinari.

Tra i vari motivi che hanno portato gli italiani a votare il centro-destra c'è stata la cosiddetta "emergenza sicurezza", ovvero quell'insieme di notizie di ordinaria tragica cronaca nera, innalzate al rango di problema politico di parte.

In particolare due episodi di violenza sessuale - uno dei quali finito con un omicidio - scatenarono la caccia al rom e le promesse della destra del pugno duro contro gli immigrati.

L'Italia, tutta impaurita, ha votato per quelle promesse, sperando di pagare meno tasse e trovarsi meno immigrati tra i piedi.

Il pacchetto sicurezza, sbandierato con grande entusiasmo e poco osteggiato dal centro-sinistra, è un insieme di norme che dal punto di vista preventivo e repressivo lascia il tempo che trova.

Ma torniamo agli sgravi fiscali per ICI e straordinari. Qualcuno si è chiesto per caso da dove saranno presi quei soldi?

E se vi dicessi che 20 milioni di euro sono stati sottratti al piano contro la violenza alle donne previsto dal governo Prodi? Dite la verità, vi sentireste presi un po' per il culo? Spero di sì.

Qui sotto gli altri tagli:

17,5 milioni - piano nazionale sulla sicurezza stradale
25 - accordi aziendali e territoriali per la stabilizzazione dei lavoratori precari
48,8 - risorse per gli eventi sismici del 2002 (terremoto di S.Giuliano)
77 all'anno da qui al 2010 - potenziamento delle cosiddette "autostrade le mare"
113 - sviluppo del trasporto pubblico locale
30 - ammodernamento della rete idrica nazionale
162 in tre anni - linea ferroviaria Roma-Pescara
36  fino al 2010 - sistemi di trasporto urbano
50 - dotazione per la banda larga
20 - digitale terrestre
150 in tre anni - riforestazione
45 dal 2008 al 2010 - demolizione degli ecomostri
20 all'anno per tre anni - stanziamenti per le isole minori
50 - danni agricoli in Sicilia
14 - Regioni con elevato deficit sanitario
60 - otto per mille devoluto allo stato
31,5 fino al 2010 - potenziamento dell'informatizzazione pubblica
165 in tre anni - incentivi all'occupazione dei lavoratori socialmente utili
1,4 miliardi - piano per le infrastrutture in Calabria e Sicilia

(fonte: il sole 24 ore)

Ecco, cari italiani, quando quest'estate vi ritroverete sulla Salerno - Reggio Calabria, non bestemmiate contro il cielo, pensate invece con gioia che il vostro vicino ha risparmiato l'ICI della sua bella casa.

E soprattutto, tu, donna violentata dall'ex-marito, quando non troverai un centro anti-violenza nella tua città, pensa che questo mese hai risparmiato 15 euro di IRPEF.
postato da: klochov alle ore 12:21 | link | commenti (10)
categorie: politica, informazione
mercoledì, 11 giugno 2008

donazione degli organi

Il tema è difficile e io non me ne intendo.

Però, proprio per la delicatezza dell'argomento e per l'importanza che può avere nella vita di tutti, una trattazione superficiale è particolarmente dannosa.

La notizia di ieri è che in Francia un uomo si è svegliato mentre stava iniziando l'operazione per il prelievo degli organi.

Questo tipo di eventi può aumentare la paura, che già esiste, che le operazioni vengano effettuate quando non sarebbe ancora tutto perso...

Ho trovato da paniscus una serie di informazioni interessanti, per stare più tranquilli e compilare con maggiore serenità e consapevolezza la tesserina che un tempo ci mandò il Ministero della salute ma che potete trovare anche sul sito dell'aido
...
postato da: klochov alle ore 15:28 | link | commenti (5)
categorie: informazione