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venerdì, 11 luglio 2008

consigli di lettura

Nella blogosfera girano ogni tanto premi che si attribuiscono attraverso i cosiddetti meme.
A me le catene in genere non piacciono, ma devo ammettere che nel contesto delle "reti di blog" hanno l'innegabile pregio di far conoscere ai propri visitatori anche altre voci e opinioni.

Innanzitutto ringrazio Crocco per aver definito addirittura brillante il mio blog, ma contravverrò alle regole del gioco. Non assegnerò premi, e mi limiterò ad indicare alcuni blog che leggo con interesse (per motivi vari) e che, per pigrizia o altro, non ho ancora inserito tra i miei link.

Don Zauker: non potete non conoscerlo se avete letto almeno una volta il Vernacoliere. Il blog è degli autori del fumetto: Caluri e Pagani. Talvolta li vorrei candidati alla presidenza della Repubblica. Imperdibile.

Super blog di Internazionale: sottotitolo "Se Time ha inserito una blogger tra le cento persone più influenti del mondo ci sarà un motivo". Propone l'articolo migliore della settimana scelto tra vari blog nel mondo: in genere sono originali, interessanti e molto creativi.

xkcd, a webcomic of romance, sarcasm, math, and language: un disegno più elementare non può esistere, ma nel suo genere è raffinato e comicissimo!

Spinoza: caustico ed essenziale, spesso dice tutto in due righe.

Vi consiglio di inserirli tra i vostri feed: un sorriso e un po' di buon materiale per riflettere fanno sempre bene!
postato da: klochov alle ore 13:39 | link | commenti (2)
categorie: informazione, io
domenica, 22 giugno 2008

che fretta c'è?

bilancia"Sai? quel bambino ha un anno meno di me, però è nella mia stessa classe!"

"Perché ha iniziato prima la scuola. Quanti altri bambini in classe tua sono più piccoli?"

"Un altro solo: che ha quasi due anni meno di noi! Secondo me hanno fatto male a iniziare prima!"

"E perché?"

"Perché hanno perso un'estate di gioco. E invece che ci hanno guadagnato?"

"Vabbe', dai: poi finiranno di studiare un anno prima!"


"E allora? Che fretta c'è?"

"Così potranno iniziare a lavorare prima."

"..."

Mi fermo un attimo, rifletto, la guardo mentre sorride con gli occhi sgranati e aspetta una spiegazione più valida.
Immagino una bilancia a due bracci: sui piatti un'estate di gioco e un anno di lavoro.
Mi guardo nel passato e mi chiedo cos'è che ci opprime tanto, da non riuscire a capire cosa vale di più. Concludo che le ho dato la risposta sbagliata.

Alla fine rispondo "Hai ragione"
postato da: klochov alle ore 20:43 | link | commenti (5)
categorie: io
sabato, 14 giugno 2008

volli, e sempre volli, e fortissimamente volli

alfieriQuesta frase di Vittorio Alfieri dalla Risposta dell'autore alla lettera di Ranieri de' Calzabigi è rimasta come simbolo della grandissima forza di volontà del poeta, che per non distrarsi dal lavoro si faceva legare alla sedia dal proprio fedele servitore.

Io, invece, ho sempre pensato che se hai bisogno di farti legare alla sedia significa che non hai grandissima fiducia nella tua semplice forza di volontà, ma preferisci affidarti a corde robuste e nodi complicati.

Io della mia determinazione ho pochissima stima, ma corde e servitori da queste parti non vanno più di moda.
 
Tuttavia, visto che nelle prossime settimane avrò un bel po' da fare, è meglio che mi impedisca di girellare troppo nella blogosfera o stazionare a lungo qui sopra a limare parole, concetti e notizie.

Quindi, con questo post vi saluto, concedo al commissario klochov una meritata licenza, e vi do appuntamento un po' più in là con l'estate...
postato da: klochov alle ore 20:15 | link | commenti (11)
categorie: io
giovedì, 05 giugno 2008

mai abbastanza cantata

Libera Nos Domine

Da morte nera e secca, da morte innaturale,
da morte prematura, da morte industriale,
per mano poliziotta, di pazzo generale,
diossina o colorante, da incidente stradale,
dalle palle vaganti d' ogni tipo e ideale,
da tutti questi insieme e da ogni altro male,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da tutti gli imbecilli d'ogni razza e colore,
dai sacri sanfedisti e da quel loro odore,
dai pazzi giacobini e dal loro bruciore,
da visionari e martiri dell' odio e del terrore,
da chi ti paradisa dicendo "è per amore",
dai manichei che ti urlano "o con noi o traditore!",
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Dai poveri di spirito e dagli intolleranti,
da falsi intellettuali, giornalisti ignoranti,

da eroi, navigatori, profeti, vati, santi,
dai sicuri di sé, presuntuosi e arroganti,
dal cinismo di molti, dalle voglie di tanti,
dall'egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quanti,
libera, libera, libera, libera nos Domine!

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d' ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d' ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine,
libera, libera, libera, libera nos Domine...

F.Guccini
postato da: klochov alle ore 11:06 | link | commenti (6)
categorie: politica, religione, io
mercoledì, 07 maggio 2008

io, Murphy e il ministro della giustizia

If anything can go wrong, it will.
Questa è la prima legge di Murphy: io sono ottimista, ma un po' per ridere faccio finta di crederci. Questo vale anche per alcuni corollari, ad esempio:
If there is a worst time for something to go wrong, it will happen then.
Ad esempio se devo prendere un aereo, questo arriverà in ritardo nonostante viaggi con la sedicente compagnia più puntuale del mondo: più io avrò fretta, più l'aereo porterà ritardo.
Se io avrò la febbre, l'aereo partirà con un ritardo inaudito (tipo 6 ore). Se l'aereo sarà in orario, il treno che mi porta in centro avrà un ora e mezza di ritardo su una tratta di mezz'ora delle ferrovie britanniche, note per la loro precisione.

Quindi, date queste premesse;
visto che il ministero della giustizia è uno di quelli che mi sta più a cuore;
considerate le ultime nomine (Castelli e Mastella);
stabilito che la decisione spetta a Silvio Berlusconi;

potete immaginare che aspetto il nome del prossimo Ministro della Giustizia con la convinzione che:
Just when you think things cannot get any worse, they will.
postato da: klochov alle ore 12:58 | link | commenti (15)
categorie: politica, giustizia, io
domenica, 27 aprile 2008

upside-down duck

duckIo ho qualche problema con l'arte contemporanea, o meglio con quelle forme d'arte che sembrano non richiedere all'artista alcuna particolare abilità, né forniscono indizi, seppur vaghi, sul loro significato.
In media con un significante mediocre, mi aspetterei un significato forte come un cazzotto nello stomaco.

Diciamo che quando Duchamp ha firmato un orinatoio e ha detto che era un'opera d'arte, non aveva tutti i torti: il messaggio era forte e sovversivo, nonché molto chiaro. Povero il significante, grandioso il significato.

Però di fronte a due pezzi di legno appiccicati con qualche altro ammennicolo non particolarmente affascinante resto immobile, senza sentimento.

Leggo la spiegazione e mi parla di "sexual fetishism and the relationship between concealment and desire". Pur consapevole che l'artista ha prodotto in vita opere più coinvolgenti (anche per la mia limitata comprensione dei linguaggi artistici) non riesco proprio a capire il nesso tra ciò che vedo e ciò che mi si voleva dire, né ad apprezzare.

Mentre sto per passare oltre, una bambina di 8-9 anni, vestita con gonnellina e scaldamuscoli rosa, mi si infila davanti, mentre la mamma educatamente resta accanto a me. La biondina - per fortuna - non perde tempo a leggere e fornisce istantaneamente la sua interpretazione:

"It's an upside-down duck!"
E svolazza verso una collana di saponette di Miroslaw Balka.

Ecco. E' vero: era un'anatra sottosopra. E basta.
Peccato che dopo gli 8 anni tutti perdiamo il coraggio di dirlo a voce alta...
postato da: klochov alle ore 19:04 | link | commenti (2)
categorie: costume, io
giovedì, 24 aprile 2008

la data di domani

Domani sarà il 25 Aprile. I miei ricordi mi portano a qualche manifestazione di provincia, con i gonfaloni dei comuni e i partigiani dell'ANPI , o in montagna sul luogo di un eccidio ad ascoltare le storie dei sopravvissuti: era così che lo festeggiavo anni fa.

Se penso al 25 Aprile io penso alla liberazione dell'Italia dal fascismo, a tutte le persone che sono morte nella guerra civile che si combatté in quegli anni. Penso ai racconti che mi hanno fatto, alle brigate nascoste nei boschi intorno a casa mia; penso ai romanzi di Fenoglio, a chi è morto fucilato il giorno prima senza vedere realizzato il sogno per cui ha dato la vita.

Penso che in Italia, in quegli anni, ci furono grandi uomini e grandi donne, di sinistra e di destra, partigiani rossi e azzurri, che combatterono, non metaforicamente, per abbattere un regime dittatoriale.

Penso alle retate dei fascisti nelle case, alle rese dei conti da ambo le parti, ai sacrifici, alle lettere dei partigiani prima della fucilazione, penso ad un periodo di grande poesia e orribile crudeltà.

Mi viene in mente tutto questo, quando penso al 25 Aprile, perché ripenso all'Italia del 1945 e alla potenza dei fatti, delle persone e del pensiero di quegli anni.

In tutto questo, il blog di Beppe Grillo, le televisioni e i giornali non c'entrano niente.
 
Perché riguardano persone, fatti e pensieri incomparabilmente piccoli rispetto alla luce abbagliante e crudele della Resistenza.
postato da: klochov alle ore 17:31 | link | commenti (5)
categorie: politica, informazione, io
martedì, 22 aprile 2008

l'anticristo mangia la pizza

Renoir14
Penso che trovarsi a tavola, ed esempio, tra una famiglia francese e una coppia tedesca, abbia per me un vantaggio innegabile: non capisco una parola di quello che dicono.

Invece, se mi trovo al ristorante in un tavolo appiccicato a quello di due connazionali deliranti, c'è poco da fare: grazie ad un colorito abbastanza pallido posso fingere di essere inglese, ma le orecchie, quelle restano italiane.

Talvolta però il delirio è così interessante che il dialogo diventa ricco di fascino, surreale, e c'è da essere quasi contenti ad averlo forzatamente ascoltato. (NB: ho detto "quasi")

L'altro giorno ad esempio c'era una signora in tailleur che parlava con il tizio di fronte a lei. Ho appreso grazie alla loro conversazione una serie di teorie entusiasmanti sul mondo, le religioni e la storia.

Inoltre ho saputo che il governo Prodi non è caduto grazie a Mastella e Dini, ma grazie alle preghiere della tizia, in particolare ad un salmo che lei recitava al preciso scopo di provocare una crisi di governo (mi perdonerete se al momento non ricordo il numero; comunque parlava di sbaragliare i nemici, umiliarli, calpestarli ecc).

La signora era anche una devota fan dello stato di Israele, grazie al quale si compiranno le profezie bibliche. Trattava con un po' di compassione i poveri ebrei che non sanno riconoscere il figlio di Dio, e infine sentenziava che tutti coloro che criticano il governo di Israele (compresa quella sottospecie di ebrei "di sinistra") sono atei e comunisti che vogliono ostacolare le profezie.

Ma atei e comunisti notoriamente sono l'Anticristo che infatti non vuole la realizzazione del regno di Dio. Ha chiuso il sillogismo con uno "tzè" come a dire che a lei il Diavolo non la frega, nemmeno travestito da Rosy Bindi (additata in precedenza come falsa cattolica, in realtà comunista)
 
"L'Anticristo" l'ha detto facendo vibrare la C e la R nel loro pio incontro.

Io ero lì, con la mia bella pizza fumante e secondo lei, a conti fatti, ero l'Anticristo.

Chissà, forse mi dovevo presentare: porgerle la mano e dirle "Piacere Anticristo! Scusi, sa, sono qui in incognito... la fanno buona la pizza, eh?"
postato da: klochov alle ore 19:55 | link | commenti (6)
categorie: politica, religione, io
martedì, 15 aprile 2008

piccola pausa


nobartiste1
Ci leggiamo tra una settimana, klochov si prende una piccola pausa post-elettorale e post-influenza.

Vi lascio con questa immagine che ben rappresenta il mio stato d'animo... E ovviamente l'invito a visitare la galleria di Banksy...
postato da: klochov alle ore 18:54 | link | commenti (12)
categorie: politica, io , x - politiche 2008
lunedì, 14 aprile 2008

e adesso l'attesa

lemur
I risultati delle elezioni del 2001 li aspettai in un vecchia sezione del PCI, riadattata con il passare del tempo e dei partiti a  circolo ARCI, seguendo i risultati su rai 3 con altri compagni. Andai a dormire alle 4.30, e la mattina in ufficio non ero persona con cui parlare amorevolmente...

Due anni fa, invece, passai la notte davanti al computer, ad aggiornare continuamente la pagina dei risultati del viminale e i vari speciali sui giornali.
Da una iniziale euforia passai lentamente alla paura, poi lo scoramento, poi un po' di speranza, alla fine andai a dormire con la convinzione che nulla di buono sarebbe uscito da quelle elezioni.

Quest'anno avevo in programma di uscire a cena fuori, così da distrarmi e risparmiarmi lo stress dell'attesa e del refresh page ad ogni minuto per vedere gli aggiornamenti in diretta.

Ma qualcosa congiura contro di me e un mal di gola atroce, con febbre e raffreddore mi ha inchiodato al divano... Così stasera, oltre a perdermi la cena tra amici e vedere le stelle ogni volta che deglutisco, mi tocca pure lo stillicidio delle sezioni scrutinate.

"Leggiti un buon libro e vai a dormire presto", mi potreste consigliare. E avreste tanta ragione.

Foto suneko
postato da: klochov alle ore 12:12 | link | commenti (7)
categorie: politica, io , x - politiche 2008