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giovedì, 26 novembre 2009

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Poi forse un giorno la RU486 sarà disponibile anche
Italia, Irlanda e Polonia, paesi in via lenta, lentissima emancipazione dall'ingerenza della Chiesa Cattolica.
postato da: klochov alle ore 10:59 | link | commenti (2)
categorie: politica, religione
domenica, 22 novembre 2009

ma anche

Ci sono questioni su cui la Chiesa è categorica, su cui non transige. Ci sono valori troppo importanti per essere oggetto di compromesso o negoziazione.

Ad esempio l'aborto: vi pare si possa negoziare la vita? No! Allora chi abortisce o aiuta una donna a farlo è fuori dalla grazia di Dio. Anche se la "donna" in questione è una
bambina di 9 anni violentata dal patrigno? Ovvio, non ci sono se e non ci sono ma.

E la questione delle convivenze? La famiglia, il matrimonio, sono valori assoluti. Se legalizziamo convivenze "alternative", potremmo un giorno
arrivare a legalizzare la pedofilia. Non sono valori su cui possiamo negoziare. Non possumus!

La ricerca sulle cellule
staminali embrionali? Vi pare che la Chiesa possa transigere sul diritto alla vita di quelle cellule? Non se ne discute nemmeno.

Ci sono poi questioni su cui la Chiesa ufficiale è un po' meno categorica, e applica un cerchiobottismo buono per tutte le stagioni. Ad esempio sugli immigrati: l'accoglienza è nel nostro dna,
dice Bagnasco, ma anche la sicurezza, la legalità e l'importanza della tutela della nostra identità storica e culturale sono valori irrinunciabili.

Su questo, evidentemente, possunt.

postato da: klochov alle ore 11:43 | link | commenti (3)
categorie: politica, religione
mercoledì, 04 novembre 2009

il crocifisso al collo dello stato

La notizia che mi trovo davanti aprendo Repubblica, riguarda i crocifssi nelle aule delle scuole pubbliche.

Personalmente non ho alcun problema con simboli religiosi e ne vedo a decine ogni giorno: chiese, moschee, ristoranti che espongono cartelli ad indicare particolari tipi di cucina (
halal o kosher, per dire), modi di vestire, di pettinarsi, gioielli e tatuaggi...

Il modo di vestire, mangiare e pettinarsi rientra mediamente nella sfera privata dell'individuo con cui lo stato (laico) non deve interferire. Diverso ovviamente il caso del
burqa o del niqab, ma su questo magari tornerò altrove.

La faccenda del crocifisso nei luoghi pubblici è leggermente diversa, per un motivo molto semplice: non stiamo parlando del ciondolo al collo di una signora, né dell'iconcina sul cruscotto dell'auto del mio vicino di casa.

Siamo di fronte ad uno stato che, mostrando un simbolo religioso all'interno delle sue strutture, compie esattamente lo stesso gesto della signora con la collanina d'oro o dell'ebreo
chassidico con il suo buffo cappello: rivendica un'appartenenza, segnala l'adesione attuale ad un culto ben preciso.

L'argomento delle radici cristiane della nostra cultura è irrilevante. Anche io ho radici cristiane, in quanto i miei nonni si dicevano cattolici: tuttavia non aderendo personalmente ad alcuna religione, non ritengo opportuno fregiarmi dei simboli della religione dei miei avi semplicemente perché "è una tradizione innocua".

Lo stato italiano non ha più una religione ufficiale, perché è diventato laico: è giusto che rispetti e comprenda le proprie origini, ma questo non ha niente a che vedere con l'esibizione di simboli che non dovrebbero più appartenere alla sua identità presente.

postato da: klochov alle ore 00:13 | link | commenti (2)
categorie: politica, religione
venerdì, 23 ottobre 2009

AAA accolgonsi preti anglicani....

Non mi era capitata sott'occhio la notizia sui giornali italiani (che l'hanno data, eh, non dico questo!) e l'ho appresa leggendo il Guardian, come al solito chiaro e preciso sui nessi di causalità.

Onestamente non mi interesso di teologia, e neppure degli affari interni tra confessioni. Vorrei solo far notare che la comunità anglicana cui viene offerta ospitalità da Papa Bedetto XVI è essenzialmente la "Comunione Anglicana Tradizionale".

Questo gruppo Anglicano si è staccato dal resto della Chiesa Anglicana e il principale motivo di disaccordo è stato l'ammissione al sacerdozio delle donne e degli omosessuali.

Nel 2007 i vescovi di questo gruppo avevano formalmente espresso il desiderio di un riavvicinamento alla Chiesa Cattolica, che pochi giorni fa si è detta disponibile ad accoglierli.

Visto che la carta della pace e della fraternità non è risucita a unire le religioni, mi pare un'ottima idea quella di provare con misoginia e omofobia.

postato da: klochov alle ore 20:03 | link | commenti (2)
categorie: religione
mercoledì, 03 giugno 2009

diritto di scegliere

La notizia di un grave provvedimento disciplinare a carico di un docente di matematica del Liceo Scientifico Righi di Cesena mi è parsa così assurda che quasi non ci credevo.

Il professor Marani è stato sospeso per due mesi dal suo incarico in seguito al risultato di un'ispezione dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) avviata inizialmente per verifiche legate alla sua attività sindacale nell'ambito dei cobas. Risolta la questione senza alcun addebito al professore, l'ispezione è proseguita su altri aspetti in seguito ad una segnalazione di don Pasolini, insegnante di religione nello stesso istituto.

Infatti all'inizio dell'anno scolastico il Prof. Marani, considerato che la scuola non disponeva di un'offerta formativa alternativa per gli studenti che non frequentavanol'ora di religione cattolica, aveva sottoposto ai ragazzi un questionario in cui chiedeva quale materia avrebbero preferito studiare tra 3 opzioni proposte. Il risultato su un totale di 71 studenti è stato il seguente:

11,3 % - religione cattolica
23,9% - storia delle religioni
64,8% - diritti umani

A me quest'interesse dei ragazzi per lo studio dei Diritti Umani fa traboccare il cuore di gioia, ma all'insegnante di religione evidentemente no, da qui la lettera all'USR contro il collega.

Marani precisa che le motivazioni della sospensione sono tre: la diffusione del questionario suddetto, l'affissione nella bacheca di un documento di 6 pagine fotocopiato a scuola e il ritardo di alcuni giorni nella consegna di un documento.

Credo che saremmo tutti molto interessati a leggere una diversa spiegazione dell'autorità scolastica sulla vicenda, che magari ci sveli un retroscena che renda plausibile una sanzione così grave a carico di un docente.

HandalaAltrimenti saremo costretti a prendere atto - oltre all'ovvia evidenza che (nelle 3 classi sottoposte al questionario) l'88,7% degli studenti sceglierebbe di non frequentare l'ora di religione se avesse un'alternativa valida - che l'Ufficio Scolastico Regionale, invece di perseguire insegnanti scansafatiche e assenteisti è impegnato a rintuzzare iniziative volte all'arricchimento dell'offerta formativa.

Stenderei invece un velo pietoso sul comportamento del prete che, cristianamente, ha denunciato l'iniziativa del collega procurandogli la sospensione e sulla conferma di come la libertà di scelta proprio non piaccia alla chiesa.

Infine, mentre aspettiamo trepidanti le spiegazioni ufficiali che ci sollevino dal dubbio atroce di vivere in uno stato in cui l'ingerenza della chiesa si spinge fino a intralciare la libertà di espressione e di insegnamento nelle scuole pubbliche, un'ultimo appunto:

Sui giornali si parla delle immagini di "Handala, bambino palestinese scalzo e sofferente", affisse alla bacheca della scuola. Per chi avesse creduto che il professore avesse messo di fronte agli occhi dei ragazzi immagini brutali o raccapriccianti, inserisco qui un'immagine di Handala, il bambino protagonista dei fumetti di Naji Al-Ali, disegnatore e fumettista palestinese.



Update: grazie alla segnalazione di astime, ecco la replica dal sito USR Emilia Romagna.
"Il Docente è stato sanzionato per una molteplice serie di comportamenti concernenti i doveri di ufficio e la dimensione relazionale e cooperativa, che costituisce un valore irrinunciabile per la scuola.
La vicenda del “questionario” è solo uno dei molti elementi contestati, non per le ragioni riportate dai mass-media. E’ infatti illegittimo che un docente proponga ai propri studenti “questionari” relativi a materie diverse dalla propria (quali che esse siano) e senza preventiva autorizzazione degli Organi Competenti."

Quindi quel questionario non s'aveva da fare.
postato da: klochov alle ore 13:23 | link | commenti (5)
categorie: politica, religione, diritti umani, oriente, informazione
martedì, 21 aprile 2009

diritti indisponibili/2

Nel ringraziarVi anticipatamente per l’attenzione chiudo citando ancora una volta Welby: “Io credo che si possa, per ragioni di fede o di potere, giocare con le parole ma non credo che per le stesse ragioni si possa giocare con la vita altrui”.
postato da: klochov alle ore 22:12 | link | commenti (2)
categorie: politica, religione
domenica, 01 marzo 2009

chiunque abbia intelligenza...

Riporto un estratto dal resoconto di una tavola rotonda organizzata a settembre da micromega sul tema del fine-vita, e a cui hanno preso parte Ignazio Marino, Stefano Rodotà, Beppino Englaro e il Cardinale Barragan. Merita lettura integrale.
~~~
 
barraganCardinale Javier Lozano Barragán: Dunque io posso ancora sostenere la tesi che l’idratazione e la nutrizione non sono terapie in se stesse. E allora è impensabile imporre a una persona che sta già molto male, di morire per fame e sete.
Questa è la mia posizione: chiunque – non mi riferisco a questo caso concreto, parlo in generale – impedisce la nutrizione e l’alimentazione a una persona, la sta ammazzando. [...]

Beppino Englaro: Guardi che la Corte di Cassazione ha stabilito che la nutrizione e l’idratazione artificiale sono presidi terapeutici; quindi in base alle nostre leggi noi possiamo dire sì o no a questi presidi terapeutici, comunque invasivi delle libertà personali.

B: Mi scusi, ma io non sto parlando della legge italiana, anche perché io non sono italiano. Io sto parlando delle cose secondo la mia ragione. Se poi una legge dice un’altra cosa e qualcuno vuole tenere più in considerazione quella legge, che la faccia, però io non le sto parlando, anche perché non ho diritto di farlo, della legge italiana, né sto giudicando il Senato o la Corte di Cassazione. Io dico come dovrebbero stare le cose secondo la Chiesa cattolica, non secondo la legge italiana, perché io non entro nelle questioni interne del paese.

E: Ma in Italia sono valide le leggi italiane o no?

B: Io non sono italiano.

E: E allora cosa è venuto a fare? A dirci che non è italiano?

B: Io non sono venuto in Italia, sono venuto al Vaticano, sono ministro del Vaticano, e parlo per conto del Vaticano, non entro nelle questioni italiane.

E: Io invece sono un cittadino italiano e parlo da cittadino italiano.

B: Bene, e io non pretendo di dire nulla sulla sua Costituzione, che rispetto totalmente, perché sono ospite in Italia, benché stia nel Vaticano, però non mi intrometto nelle questioni italiane.

[...]

B: Al termine di questa nostra discussione voglio ribadire la mia simpatia verso il signor Englaro…

E: Cardinale, se mi tratta da assassino, vuol dire che non ha molta simpatia…

B: Togliere la mera idratazione e nutrizione a una persona significa ammazzarla. Ho già spiegato quello che intendevo dire, e penso che all’intelligenza bastano poche parole, chi ha intelligenza può capire le mie parole.

~~~

Già, cardinale, chi ha intelligenza può capire molte cose...
postato da: klochov alle ore 16:49 | link | commenti (15)
categorie: politica, religione, diritti umani
sabato, 07 febbraio 2009

tutta colpa della Costituzione

Sui motivi che hanno spinto Berlusconi a far approvare con votazione blindatissima e unanime il decreto su alimentazione e idratazione, c'è molto da riflettere. Ho provato a fare alcune ipotesi e a valutarne la probabilità:
  1. è sinceramente interessato alla sorte di Eluana Englaro;

    Nonostante Ernesto Galli della Loggia sul Corriere parli di "indubbie motivazioni di carattere umanitario", io continuo a nutrire qualche dubbio. Sarà il mio personale cinismo, oppure più semplicemnte le allucinanti dichiarazioni di Berlusconi in conferenza stampa, ma direi che l'ipotesi di una sincera preoccupazione per la (non)vita di Eluana Englaro si possa escludere con una certa tranquillità.


  2. ritiene di aver fatto una mossa popolare e di aver guadagnato l'appoggio del Vaticano;

    I sondaggi sembrano dimostrare che tra gli italiani ci sono un favore abbastanza generalizzato e trasversale al testamento biologico e una contrarietà diffusa all'accanimento terapeutico. Nonostante gli sforzi dei media per dipingere la sospensione dei trattamenti come la crudeltà di negare pane e acqua a una creatura, nonostante le immagini delle suore che piangono e le foto di una Eluana bella e giovane, sembra che la gente, in media, stia dalla parte della famiglia Englaro. È possibile che il governo sia provvisto di sondaggi diversi, ma mi pare difficile, né credo che al momento la perdita di consenso sul tema possa essere compensata dall'appoggio del Vaticano.



  3. si serve del forte impatto emotivo del caso per distogliere l'attenzione da altre questioni;

    Berlusconi è sempre stato un esperto nell'utilizzo di armi di distrazione di massa. Generalmente si serve del corpo di donne vive e seminude che si agitano piene di lustrini; è possibile che abbia fatto ricorso al corpo di una donna distrutta per distogliere l'attenzione da altre questioni. Quali? La crisi economica, il fatto che all'estero ci considerano ormai vicini all'Islanda e all'Argentina? La presentazione del DL Alfano sulla giustizia? La crescente ondata di razzismo nel nostro paese? Le intercettazioni? Credo che per distrarre l'italiano medio da questo siano sufficienti le solite veline o qualche colpo ben assestato nel calcio-mercato.



  4. ha utilizzato questo decreto per una prova di forza nei confronti delle altre istituzioni

    Mi resta solo questa ipotesi: la più preoccupante peraltro. Berlusconi si sente le mani legate, perché il nostro ordinamento prevede una serie di meccanismi di bilanciamento dei poteri come le riserve di legge formali (ovvero materie che non possono essere regolate dal governo, ma solo dal Parlamento), una complessa procedura per le leggi costituzionali, controlli sulla costituzionalità degli atti (da parte ad esempio del Presidente della Repubblica) e infine la separazione dei poteri esecutivo, legislativo e giudiziario.

    Che questo assetto a Berlusconi non vada bene è ormai palese. Le dichiarazioni di ieri sono chiarissime in questo senso: mentre straparlava sulla possibilità di una donna in stato vegetativo di procreare, con ancora più veemenza si lamentava della "impossibilità di governare un paese senza decretazione d'urgenza"; Berlusconi non fa riferimento solo al caso specifico, ma sfida il Capo dello Stato, dicendo che è pronto a cambiare la Costituzione se non venisse lasciato libero di scavalcare il Parlamento ogni volta che dovesse ritenerlo necessario.

    Napolitano non aveva ancora detto che non avrebbe firmato; al momento aveva solo inviato una lettera in cui esortava a prendere tempo per riflettere sulla materia, ma Berlusconi ha ritenuto opportuno muovere subito un attacco frontale.

    Avrebbe potuto proporre il decreto 3 settimane fa, ben prima che iniziasse la procedura di riduzione dell'alimentazione, ma ha voluto aspettare l'ultimo momento, quando cioè l'urgenza è necessariamente connaturata alla situazione.

    Il messaggio che ci comunicano sempre i telegiornali, tra immigrazione, rifiuti, stupri e intercettazioni, è che l'Italia vive in uno stato di urgenza permanente, quindi c'è necessità di governare in modo veloce e autoritario: ovvero il governo si deve appropriare delle prerogative del Parlamento.

    Berlusconi vuole ottenere questo risultato dimostrando che per colpa delle garanzie della nostra Costituzione Eluana Englaro morirà.
postato da: klochov alle ore 12:44 | link | commenti (23)
categorie: politica, religione, giustizia, informazione
giovedì, 05 febbraio 2009

a prima vista

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Art. 32 Costituzione.
Fate pure ma - a occhio - mi pare ci sia una riserva di legge.

Update 6 febbraio 2009: hanno riscritto il testo di quel decretino, perché in quel modo proprio non andava. Tecnicamente adesso potrebbe pure andare. Resta la gravità dell'atto e l'indebito tentativo di ingerenza sull'esecuzione di una sentenza che ha raggiunto la cassazione ed è passata in giudicato. Questa situazione, oltre al raccapriccio per l'accanimento sul singolo caso, è di una gravità inaudita a livello istituzionale.
postato da: klochov alle ore 23:58 | link | commenti (12)
categorie: politica, religione, giustizia, diritti umani
martedì, 03 febbraio 2009

appello

Dopo lunghe discussioni e numerose sentenze, arrivati a questo punto, si rende doveroso un appello ai Movimenti per la vita, CEI, vescovi, Vaticano, Comunione e Liberazione, politici e soubrette...


Shut_the_fuck_up
postato da: klochov alle ore 22:39 | link | commenti (3)
categorie: politica, religione, diritti umani